Ma che ci fa una prima scelta assoluta in Bahrain? La parabola discendente di Bennett

1 settimana fa 4

nba noir

Contenuto premium

Divenne il primo canadese di sempre chiamato con la n.1 al draft, ma a Cleveland durò una sola stagione, costando il posto al gm (che era l'unico che non voleva prenderlo). I chili di troppo, la pigrizia e la parabola discendente che lo portò al Fenerbahce, in Taiwan e oggi in Medio Oriente

Massimo Oriani

Giornalista

25 agosto - 14:41 - MILANO

"Sarei molto triste se non giocassi, non saprei davvero dire come sarebbe stata la mia vita se non fossi stato un giocatore di basket". Povero Anthony Bennett. Cestista lo è stato, ma la sua carriera non ha certo preso la strada che si era immaginato quella sera di giugno del 2013 quando il commissioner David Stern chiamò il suo nome per primo, numero uno assoluto nel draft di quella stagione, oggetto del desiderio dei Cleveland Cavs. Bennett fece la storia non solo perché fu la numero uno più improbabile e inaspettata nella storia della lega, ma anche perché fu il primo canadese scelto in vetta a un draft.

Abbonati, puoi disdire quando vuoi.

Leggi l’intero articolo