"Lui sa quello che penso": cosa c'è dietro alle parole di Spalletti su Vlahovic

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Dusan non ha mai aperto alla proposta di rinnovo bianconera, se lo facesse diventerebbe la prima scelta. Nel frattempo Carnevali continua a trattare per Kolo Muani

Il messaggio di Spalletti a Vlahovic, nella prima conferenza della stagione, è più efficace di una chiamata. Secondo quanto riferito dall’allenatore, dopo la fine del campionato non ci sono stati più contatti, “ma lui sa quello che penso”. Lucio apprezza Dusan e lo ritiene il centravanti ideale per il suo gioco, ma “ci sono anche gli aspetti economici che non spettano a me”. L’intesa con il club è lontana, ad ora quasi impossibile: il giocatore chiede troppo. 

TRATTATIVA

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Vlahovic e la Juve hanno parlato di rinnovo per mesi. Ma l’attaccante non ha aperto alle condizioni prospettate dalla società, compromettendo il rapporto con Comolli. Con l’arrivo di Carnevali il serbo ha atteso per qualche giorno la chiamata del nuovo dirigente, ma senza evito. Evidentemente perché le condizioni del club non sono cambiate: la proposta della Juve punta a rimanere sulla soglia dei 6 milioni netti, aggiungendo bonus ed eventualmente un altro anno; mentre il calciatore non vuole scendere sotto gli 8 milioni di base guadagnati fin qui, pretendendo in aggiunta dei bonus per obiettivi raggiungibili da solo e con la squadra. 

KOLO MUANI SULLO SFONDO

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 L’indicazione del tecnico in conferenza stampa traccia la linea, che può unire quanto separare le strade definitivamente. La palla passa a Vlahovic, che adesso deve fare gol trovando sponda su Spalletti: al serbo basterebbe palesarsi e stare alle condizioni proposte dal club per diventare la prima scelta. Diversamente, rischia di rimanere fuori dai giochi: anche perché, con David che punta i piedi per rimanere, lo spazio per il secondo arrivo nel ruolo non è neanche così scontato. Di contro, nelle stesse ore in cui filtra una leggera fiducia sulla pista Kolo Muani, le parole di Spalletti potrebbero aver creato le condizioni per mettere pressione al francese, che deve andare allo scontro col Psg per farsi liberare a condizioni più accessibili. A differenza di Vlahovic, Kolo Muani per rimettersi addosso la maglia bianconera si è ridotto lo stipendio: manca però l’intesa tra club, la distanza tra domanda e offerta è notevole.

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