Lucca, ma cosa ti sei mangiato? Il Genoa ride con Zanoli, per l'Udinese è il terzo stop di fila

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L'attaccante friulano fallisce clamorosamente un gol a porta vuota, mentre l'esterno segna la rete decisiva. Vieira virtualmente salvo

Filippo Grimaldi

Giornalista

4 aprile 2025 (modifica alle 22:57) - GENOVA

Il Genoa compie un passo importante verso la fatidica quota quaranta conquistando la quinta vittoria nelle sei gare giocate nel 2025 a Marassi. Decide il diagonale di Zanoli nel finale di una gara in cui l’Udinese ha avuto il torto di avere giocato con intensità solo a sprazzi. Lontana, comunque, la prova da applausi fornita a San Siro contro l’Inter nell’ultimo turno di campionato. Il rimpianto per gli uomini di Runjaic è il per il gol annullato al minuto 50 della ripresa a Rui Modesto per fuorigioco di Lucca. Troppo poco, però, i friulani. L’Udinese aveva l’obiettivo di quota cinquanta come richiesto dal tecnico. Obiettivo, però, da rivedere. 

vigore genoa

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Vieira preferisce non rischiare Miretti e rilancia a sinistra il tuttocampista Thorsby con Malinovskyi dietro a Pinamonti e Zanoli. Nel tradizionale 4-2-3-1 rientra Martin a sinistra in difesa. L’Udinese deve rinunciare ancora ai suoi pezzi forti, Thauvin e Sanchez in testa, ma si presenta al Ferraris forte della grande prova a San Siro contro l’Inter. Ehizibue è preferito a Kristensen in difesa, Zarraga titolare in mezzo dopoché era stato l’uomo importante dalla panchina contro la capolista. Parte bene il Genoa, che spinge forte sulle corsie esterne e da un affondo sulla sinistra di Martin (5’), Malinovskyi serve Thorsby, che salta su Ehizibue ma trova Okoye pronto alla parata. Il Genoa spinge, attacca, è più aggressivo e determinato dell’Udinese che non rischia troppo, però resta in controllo. L’ucraino del Genoa fatica a trovare spazi per inserirsi, ma fra i friulani anche la coppia Zaraga-Karlstrom subisce la mediana rossoblù, dove Masini e Frendrup fanno la doppia fase di protezione della difesa e di impostazione del gioco in fase di possesso rossoblù. L’Udinese è un po’ troppo scolastica, non alza il ritmo e quando ci riesce sfruttando due contropiedi con i rossoblù tutti in avanti, non finalizza, con Lucca e Iker Bravo bloccati da De Winter, sino a metà gara il migliore dei suoi e da Vasquez. Ma il Genoa non si accontenta, e al minuto 34 Thorsby dalla sinistra serve un pallone perfetto per Pinamonti che schiaccia di testa il pallone a terra e getta al vento la sua seconda palla-gol della gara. Runjaic chiede ai suoi di salire, ma l’Udinese appare a tratti come una squadra quasi svuotata e con pochi stimoli. L’unico brivido per il Genoa al minuto 37, quando Lucca abbatte De Winter e supera Leali: pallone in rete, ma l’arbitro Perenzoni annulla per fallo sul difensore genoano. 

cambio di passo

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La ripresa si apre con un’occasione d’oro per l’Udinese dopo appena settanta secondi dal via, quando Atta scappa a Martin serve in mezzo un pallone che Lucca calcia incredibilmente a lato. Una sorta di rigore a porta vuota. Il Genoa insiste, Zanoli mette un buon pallone in area per Pinamonti, ma l’attaccante ancora una volta colpisce debolmente. Parata di Okoye.Vieira perde Masini – dentro Onana -, Runjaic toglie lo spento Ekkelenkamp e prova Payero sulla sinistra. Leali è decisivo su Rui Modesto e sulla ripartenza del Genoa Ekuban arriva in fondo alla corsia di sinistra e sul pallone messo in area il diagonale di Zanoli batte Okoye. Genoa in vantaggio a undici minuti dalla fine. Immediata la reazione ospite, che trova il gol a tempo scaduto con Rui Modesto, ma la Var rileva la posizione irregolare di Lucca e annulla la segnatura.

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