L'attaccante friulano fallisce clamorosamente un gol a porta vuota, mentre l'esterno segna la rete decisiva. Vieira virtualmente salvo
Il Genoa compie un passo importante verso la fatidica quota quaranta conquistando la quinta vittoria nelle sei gare giocate nel 2025 a Marassi. Decide il diagonale di Zanoli nel finale di una gara in cui l’Udinese ha avuto il torto di avere giocato con intensità solo a sprazzi. Lontana, comunque, la prova da applausi fornita a San Siro contro l’Inter nell’ultimo turno di campionato. Il rimpianto per gli uomini di Runjaic è il per il gol annullato al minuto 50 della ripresa a Rui Modesto per fuorigioco di Lucca. Troppo poco, però, i friulani. L’Udinese aveva l’obiettivo di quota cinquanta come richiesto dal tecnico. Obiettivo, però, da rivedere.
vigore genoa
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Vieira preferisce non rischiare Miretti e rilancia a sinistra il tuttocampista Thorsby con Malinovskyi dietro a Pinamonti e Zanoli. Nel tradizionale 4-2-3-1 rientra Martin a sinistra in difesa. L’Udinese deve rinunciare ancora ai suoi pezzi forti, Thauvin e Sanchez in testa, ma si presenta al Ferraris forte della grande prova a San Siro contro l’Inter. Ehizibue è preferito a Kristensen in difesa, Zarraga titolare in mezzo dopoché era stato l’uomo importante dalla panchina contro la capolista. Parte bene il Genoa, che spinge forte sulle corsie esterne e da un affondo sulla sinistra di Martin (5’), Malinovskyi serve Thorsby, che salta su Ehizibue ma trova Okoye pronto alla parata. Il Genoa spinge, attacca, è più aggressivo e determinato dell’Udinese che non rischia troppo, però resta in controllo. L’ucraino del Genoa fatica a trovare spazi per inserirsi, ma fra i friulani anche la coppia Zaraga-Karlstrom subisce la mediana rossoblù, dove Masini e Frendrup fanno la doppia fase di protezione della difesa e di impostazione del gioco in fase di possesso rossoblù. L’Udinese è un po’ troppo scolastica, non alza il ritmo e quando ci riesce sfruttando due contropiedi con i rossoblù tutti in avanti, non finalizza, con Lucca e Iker Bravo bloccati da De Winter, sino a metà gara il migliore dei suoi e da Vasquez. Ma il Genoa non si accontenta, e al minuto 34 Thorsby dalla sinistra serve un pallone perfetto per Pinamonti che schiaccia di testa il pallone a terra e getta al vento la sua seconda palla-gol della gara. Runjaic chiede ai suoi di salire, ma l’Udinese appare a tratti come una squadra quasi svuotata e con pochi stimoli. L’unico brivido per il Genoa al minuto 37, quando Lucca abbatte De Winter e supera Leali: pallone in rete, ma l’arbitro Perenzoni annulla per fallo sul difensore genoano.
cambio di passo
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La ripresa si apre con un’occasione d’oro per l’Udinese dopo appena settanta secondi dal via, quando Atta scappa a Martin serve in mezzo un pallone che Lucca calcia incredibilmente a lato. Una sorta di rigore a porta vuota. Il Genoa insiste, Zanoli mette un buon pallone in area per Pinamonti, ma l’attaccante ancora una volta colpisce debolmente. Parata di Okoye.Vieira perde Masini – dentro Onana -, Runjaic toglie lo spento Ekkelenkamp e prova Payero sulla sinistra. Leali è decisivo su Rui Modesto e sulla ripartenza del Genoa Ekuban arriva in fondo alla corsia di sinistra e sul pallone messo in area il diagonale di Zanoli batte Okoye. Genoa in vantaggio a undici minuti dalla fine. Immediata la reazione ospite, che trova il gol a tempo scaduto con Rui Modesto, ma la Var rileva la posizione irregolare di Lucca e annulla la segnatura.