Luca Marini: "La guida è istinto. L’eleganza è attitudine"

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Dai jeans ("Larghi, così mi sento a mio agio") agli amati videogiochi ("Ma solo di notte"), vita, futuro e corse del pilota Honda, scelto da Trc come nuovo ambassador

Gianluca Zappoli

18 aprile - 18:47 - MILANO

Trc non è solo un brand: è l’incontro visionario tra l’heritage denim di Candiani e l’expertise tecnica di Grassi. Alberto Candiani e Simone Grassi uniscono le forze per progettare il "workwear del futuro", fondato su una filiera corta e trasparente che permette di seguire ogni capo dalla fibra fino al negozio. Per entrambi, l’ecosostenibilità non è una tendenza ma un valore radicato nel territorio, con aziende immerse nel Parco del Ticino. Come sottolinea Grassi, si tratta di un approccio naturale: la sostenibilità è da sempre parte integrante delle loro missioni aziendali. L’innovazione si traduce in materiali e sperimentazioni avanzate: dal Mineral Denim, realizzato con cotone rigenerativo e finiture al grafene, alla capsule Glacier, progettata per trasformare i teli di protezione dei ghiacciai in fibre circolari. Candiani chiarisce però il vero cuore del progetto: la resistenza. L’obiettivo dichiarato è creare capi destinati a durare nel tempo, capaci di evolversi e acquisire una patina unica, invece di deteriorarsi rapidamente. In questo contesto si inserisce il nuovo ambassador Luca Marini. Il ventottenne pilota della Honda nella MotoGP incarna il perfetto equilibrio tra essenzialità e performance: alla velocità estrema in pista affianca una personalità calma e meticolosa, attenta al dettaglio. È la stessa attitudine che Trc trasferisce nei propri prodotti. Come spiegano i fondatori, Marini rappresenta l’evoluzione dell’urbanwear. 

Luca, partiamo dal suo approccio alla pista. Molti la definiscono un pilota estremamente razionale. Quanto spazio lascia all’imprevedibile quando corre? 

"In realtà il nostro sport non è così razionale come si pensa. C’è una preparazione enorme, fisica, mentale e tecnica, ma quando sei in gara e devi andare più forte degli altri, la razionalità lascia spazio all’imprevedibilità. Una strategia esiste sempre, ma può cambiare completamente. Essere pronti a ogni evenienza è fondamentale". 

In MotoGP si vive sempre al limite. Come mantiene la lucidità quando tutto accelera? 

"È una vita veloce, però oggi devi esserlo in tutto. L’unica cosa che corre davvero più di te è il tempo, il cronometro: devi cercare continuamente di batterlo, anche se è difficilissimo".

La sua guida è più matematica o istinto? 

"L’istinto è fondamentale. Non esiste una formula universale: ogni pilota si prepara in modo diverso. Le due cose vanno insieme, ma è l’istinto che può fare la differenza".

Essere diventato padre ha cambiato il suo rapporto con il rischio? 

"Ti cambia profondamente come uomo. Ma in moto conosco perfettamente mente e corpo e riesco a isolare tutto il resto. Il cambiamento lo sento più nel tempo libero: adoro avere mia figlia nel paddock, tuttavia quando lavoro resto totalmente concentrato".

Come protegge il suo spazio personale in una carriera così frenetica? 

"Cerco di fare poche cose e farle bene. So che la carriera è breve, quindi mi dedico al massimo ad allenamento e famiglia. Il mio momento di pace è l’alba: mi sveglio presto con mia figlia, quando tutto è ancora fermo".

Ha ancora tempo per i videogiochi? 

"Molto meno! Ogni tanto, di notte, mi concedo qualche ora. Mi piacciono i single player come Elden Ring: posso immergermi senza la pressione dei multiplayer".

Dalla pista alla moda: il suo stile è molto pulito, è una scelta? 

"È semplicemente ciò che sono. Mi piace essere autentico. L’eleganza per me è un’attitudine, non solo estetica".

Un capo che la rappresenta? 

"Un jeans loose fit, quindi largo. Essendo molto magro, mi fa sentire più a mio agio".

Una figura alla quale si ispira? 

"In questo momento senza dubbio Jannik Sinner: è un grande esempio, sia per mentalità, sia per atteggiamento".

Com’è il rapporto con suo fratello Valentino Rossi? 

"È una parte bellissima della mia vita. Mi ha dato tanto e oggi, da padri, siamo ancora più vicini".

Che cos’è per lei il successo oggi? 

"Nello sport è la vittoria. Ma nella vita contano molti altri valori, altrettanto importanti".

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