Luca Carboni: "Il mio libro è un viaggio collettivo per una generazione"

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Il cantautore durante l'incontro con il pubblico alla Feltrinelli di Roma per il firmacopie racconta della sua autobiografia ‘Luca non parlava mai’. Un libro che, dal suo debutto il 12 maggio, è schizzato in cima alle classifiche di vendita, generando un passaparola inarrestabile.

Un bagno di folla e di affetto, tra le copie della sua autobiografia che passano di mano in mano per una firma e una dedica. È l'atmosfera che accoglie Luca Carboni alla Feltrinelli di Via Appia a Roma, dove ritrova il suo pubblico in un contesto più intimo per il firmacopie di 'Luca non parlava mai' (Sem). Un libro che, dal suo debutto il 12 maggio, è schizzato in cima alle classifiche di vendita, generando un passaparola inarrestabile. Un'accoglienza straordinaria che ha meravigliato lo stesso Carboni, che confessa di non aver previsto un tale calore. "Ma no, non mi aspettavo, non mi aspettavo niente", confessa il cantautore all’Adnkronos. “Per me questo è un viaggio nuovo, misterioso. E’ bello però scoprire una grande attenzione, un grande calore e un grande affetto da parte di tutti e spero che questo libro non racconti solo di me personalmente, ma che sia un viaggio collettivo di una generazione, di tante persone”.

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Il libro, costellato di luoghi e incontri, è un viaggio nella memoria che si differenzia nettamente dal racconto in musica. Un processo creativo facilitato da un'esperienza precedente, come spiega lui stesso. "Sono stato un po' spinto e facilitato dal fatto di aver realizzato questa mostra nel 2024 a Bologna, in cui Luca Beatrice mi aveva spinto a lavorare sui miei diari, sulla mia storia, sui miei appunti, sui miei quaderni dagli anni '80 ad oggi e quindi ero un po' preparato, avevo tanto materiale su cui lavorare". Questo percorso di riscoperta del proprio passato non si esaurisce tra le pagine del libro, ma diventa il cuore pulsante anche della sua dimensione live. Il tour estivo, infatti, è concepito come una naturale prosecuzione di questa riflessione sulla propria storia. "Sia il tour nei palasport, che proseguirà in estate con la stessa filosofia, sia il libro, sono entrambi figli di quella mostra. È stato un momento in cui mi sono trovato a fare i conti con tutta la mia storia, senza avere roba nuova da raccontare, ma semplicemente per riprendere in mano tutto quello che è e che è stato".

In estate, infatti, l'artista torna sul palco con 'Rio Ari O Live' per riabbracciare tutta l'Italia. Sul palco, Carboni promette un grande racconto tra musica, parole e immagini, alternando momenti di festa ad altri di intimità acustica, accompagnato da una band di otto elementi: Antonello Giorgi (batteria), Mauro Patelli (chitarre), Ignazio Orlando (basso), Antonello D'Urso (chitarra e direzione musicale), Fulvio Ferrari (pianoforte, tastiere), Gabriele Miceli (chitarre), Fabrizio Luca (percussioni) e Andrea Ferrario (fiati e tastiere). Il tour estivo 'Rio Ari O Live' prenderà il via il 7 luglio da Genova, presso l'arena del mare al porto antico. Proseguirà poi toccando Codroipo il 10 luglio, Marostica l'11 e Cervia il 14 luglio. Sempre a luglio, le tappe successive saranno Modena il 17, Cervere il 18, Pratolino il 24 e Cernobbio il 26. Il mese di agosto inizierà con il concerto a Pescara il primo del mese, seguito da Alghero il 5, per poi scendere in Sicilia per due date consecutive, il 9 a Taormina e il 10 a Palermo. Il tour risalirà poi la penisola con le tappe di Forte dei Marmi il 18 agosto, Trani il 21, Lecce il 22 e infine Trento il 30 agosto. Gli ultimi concerti sono previsti a settembre: il 2 a Mantova, il 4 a Brescia, il 10 a Caserta, con il gran finale il 13 settembre allo Sferisterio di Macerata. Mentre l'attesa per le date estive cresce, sui social la presentazione romana del libro fa già sognare i fan: la speranza è quella di vederlo sul palco del Circo Massimo a Roma, ospite in una delle due date del tour di Cesare Cremonin (6-7 giugno) per vederli nuovamente insieme sulle note di 'San Luca'.

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