Lo storico magazzino di lusso Harvey Nichols salvato dal gruppo Gb di Mike Ashley

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La storica catena di grandi magazzini di lusso Harvey Nichols, uno dei simboli del retail nel Regno Unito in crisi da anni e finita in amministrazione controllata a giugno, è stata acquisita dal gruppo britannico Frasers del tycoon Mike Ashley, che controlla tra l'altro i negozi di articoli sportivi del marchio Sports Direct. Il prezzo non è stato reso noto ufficialmente ma, secondo il Financial Times, Ashley aveva detto di non voler pagare più di 40 milioni di sterline per un'azienda che considerava in una "spirale mortale" per i problemi finanziari. Ai potenziali acquirenti erano stati richiesti 50-60 milioni di sterline di investimenti nel medio termine per il rilancio.
    Frasers Group prevede una "revisione e razionalizzazione" della rete di negozi, della struttura organizzativa e dei costi di gestione, aprendo così la strada a possibili tagli tra gli oltre 1.000 dipendenti. "Serve un cambiamento chiaro", ha detto l'amministratore delegato Michael Murray, genero di Ashley, aggiungendo che "il rilancio richiederà scelte difficili, anche con un business più piccolo nel breve termine".
    L'operazione, gestita da Fti Consulting, chiude i 35 anni di proprietà del magnate di Hong Kong Dickson Poon, che aveva rilevato la catena Harvey Nichols nel 1991, uno dei tre brand per antonomasia del retail di lusso britannico con Harrods e Selfridges. Il gruppo Frasers controllerà i negozi di Knightsbridge a Londra, Manchester, Birmingham, Bristol, Leeds ed Edimburgo, oltre alle operazioni internazionali e a quelle online.
   

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