Lo sfogo di Alessandro Gassman: "Morandi sul palco? Le regole non valgono per tutti"

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In un post (poi rimosso) l'attore - padre di Leo, in gara - ha attaccato l'organizzazione: "A me hanno detto che non potevo andare perché padre di un cantante"

Andrea Fiori

28 febbraio - 10:48 - MILANO

Non può esistere un Festival di Sanremo senza polemiche, e quest'anno l'ultima è stata fornita niente meno che da Alessandro Gassman, che ha parlato delle (presunte) irregolarità nel rispetto del regolamento interno. L'attore romano non si è risparmiato in uno sfogo social - poi rimosso - contro quella che ritiene una palese disparità di trattamento nella gestione degli ospiti. Al centro della bufera c'è il presunto divieto che impedirebbe ai parenti dei cantanti in gara di salire sul palco dell'Ariston, una regola che, a quanto pare, non sarebbe stata applicata in modo uniforme, innescando una polemica che promette di tenere banco nella giornata di oggi.

Alessandro Gassmann e la disparità di trattamento

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Lo sfogo di Gassmann è arrivato subito dopo aver visto Gianni Morandi salire sul palco proprio insieme al figlio, Tredici Pietro, durante la serata delle cover. L'attore ha rivelato che a lui sarebbe stata negata la possibilità di presentare la sua nuova serie Rai, Guerrieri, con la motivazione ufficiale che un padre non potesse partecipare se il figlio era in gara. "Regole non uguali per tutti", ha tuonato Alessandro su Instagram, ammettendo che gli "rode il cu*o" per aver dovuto seguire il figlio da casa mentre per i Morandi il regolamento sembrava non esistere.

Ecco il testo del post (ora non più visibile):

"Ah... quindi non era vero che quando un cantante è in gara a Sanremo un parente non può partecipare al festival, e sono assolutamente d'accordo, regola senza senso. Perché io sarei dovuto andare al festival per presentare Guerrieri la serie che parte su Rai 1 da lunedì 9 marzo, tratta dai meravigliosi romanzi di Gianrico Carofiglio, ma mi hanno detto che non potevo perché padre di un cantante... vabbè dai, sti caz*i, regole NON uguali per tutti. Ci vediamo dal 9 marzo".

I due figli d'arte

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Il confronto che ha fatto scattare la polemica riguarda infatti due principali dei più noti "figli d'arte" di questa edizione. Da una parte c'è Leo Gassmann, in gara con il brano Naturale, che ieri sera per la serata delle cover ha emozionato il pubblico cantando Era già tutto previsto insieme ad Aiello. Dall'altra troviamo Tredici Pietro, in gara con Uomo che cade, che per la serata dei duetti ha invece potuto contare su Galeffi, Fudasca & Band e poi su un partner d'eccezione: suo padre Gianni Morandi, che non era stato annunciato sulla scaletta ufficiale ma si è presentato sul palco a sorpresa cantando con lui il suo brano Vita. È stato Gassman ad aver interpretato male le regole, oppure per Gianni, un decano di Sanremo, si può fare un'eccezione?

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