Al Rome Cavalieri-A Waldorf Astoria Hotel sono attesi i 273 delegati delle sei componenti federali chiamate a scegliere il n.1 della Federcalcio
Mario Canfora e Elisabetta Esposito
22 giugno 2026 (modifica alle 10:09) - MILANO
Live
10:09
gli auguri di gravina
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Arriva alle 10 anche il presidente dimissionario Gabriele Gravina, visibilmente emozionato. “Auguri ai due candidati, chiunque sia il nuovo presidente sono sicuro che il calcio continuerà ad essere in buone mani. Nel documento che avete letto tutti, ci sono le mie idee. Una cosa che avrei voluto fare e non ho fatto? Sarei dovuto andare via prima”.
10:06
primo abete
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Il primo dei due candidati alla presidenza ad arrivare all’hotel Cavalieri, sulla collina di Montemario, è Giancarlo Abete, alle 9.15. “Dopo l'assemblea c'è sempre una ripartenza. Ora è il momento di gettare dei semi per avere un dialogo costruttivo tra le componenti. Ho sempre portavo avanti un confronto di politica sportiva. Sarebbe incredibile che dopo le dimissioni Gravina si ripartisse con lo stesso consiglio senza aver affrontato i contenuti. Ogni volta che si viene eliminati dal mondiale sacrificare il presidente non assumendosi delle responsabilità non fa bene al nostro mondo. Il problema non è la qualità della persona, Malagò è una persona di qualità ma bisogna sciogliere dei nodi che non sono stati sciolti”.
10:02
il favorito
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Giovanni Malagò arriva al voto con una maggioranza solida, costruita negli ultimi due mesi e mezzo attraverso le dichiarazioni di appoggio delle varie componenti: oltre il 56% dei consensi, secondo i numeri della vigilia. Una base che potrebbe allargarsi ancora, anche per effetto degli ultimi sviluppi: dalla conferma della sua eleggibilità da parte dell’Anticorruzione al provvedimento del governo sulla mutualità, che ha pesato soprattutto sul calcio di base. Per questo Malagò potrebbe raccogliere nuove preferenze anche tra Serie C e Dilettanti, nonostante la candidatura di Abete.
10:02
i programmi
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Le proposte dei due candidati condividono alcuni obiettivi, a partire dalla valorizzazione dei vivai e dei giovani calciatori italiani. Entrambi vogliono dare alle società che puntano sui giovani degli incentivi, anche in forma di tax credit, riformando il lavoro sportivo con una revisione dell’abolizione del vincolo. Malagò vuole anche intervenire sulle operazioni tra club italiani, per fare in modo che non “costino” più (considerando l’Iva) di quelle con società straniero. Entrambi indicano inoltre come priorità il rilancio delle infrastrutture, con misure per favorire la costruzione e la riqualificazione degli stadi. Sul fronte sostenibilità, i due candidati sono d’accordo sul fatto che 100 club professionistici siano troppi, ma mentre Abete spinge per una riforma (numerica) dei campionati, Malagò vuole far sì che ogni squadra concluda la stagione senza intoppi attraverso criteri più stringenti per le licenze nazionali (idea portata avanti con convinzione anche dall’Aic). In generale per l’ex presidente del Coni la locomotiva del calcio tornerebbe ad essere la Serie A, mentre per il numero uno dei Dilettanti resterebbe il calcio di base. Diverge anche l'approccio nei rapporti con il Governo: Malagò rivendica la necessità di mantenere un dialogo costante senza rinunciare all'autonomia della federazione, Abete considera una piena sintonia con le istituzioni un passaggio fondamentale per affrontare le sfide del calcio italiano.
10:02
come si vota
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Ad eleggere il nuovo presidente saranno i 273 delegati dell'assemblea federale, espressione delle sei componenti della Figc. Ciascuna componente dispone di un diverso peso elettorale, stabilito dallo statuto federale (Serie A 18%, Serie B 6%, Lega Pro 12%, Lega Nazionale Dilettanti 34%, Associazione Italiana Calciatori 20% e Associazione Italiana Allenatori 10%). Per essere eletto presidente, il candidato deve superare la soglia della metà più uno dei voti totali. I 273 delegati sono chiamati alle urne in una valutazione ponderata senza vincoli di mandato rispetto alle scelte dalle componenti cui appartengono. Il regolamento prevede un massimo di tre scrutini successivi per individuare il nuovo presidente.
10:02
i candidati
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Sono due i candidati alla presidenza federale. Da una parte Giovanni Malagò, storico presidente del Coni, sostenuto da Serie A e dalla B e da buona parte del calcio professionistico. La sua candidatura punta a coniugare esperienza istituzionale e rinnovamento, con l'obiettivo di restituire peso e credibilità al calcio italiano anche nei rapporti con le istituzioni. Dall'altra Giancarlo Abete, presidente della Lega Nazionale Dilettanti ed ex presidente della Figc dal 2007 al 2014. La sua proposta mette al centro il calcio di base, il rafforzamento delle società dilettantistiche e un rapporto sempre più stretto con il Governo per affrontare le principali criticità del sistema.
le elezioni
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L'assemblea elettiva della Figc sceglie oggi il presidente che guiderà la Federcalcio per il prossimo quadriennio. Il voto arriva al termine della gestione di Gabriele Gravina: quasi otto anni terminati con le dimissioni dopo la mancata qualificazione della Nazionale ai mondiali. Una nomina che arriva in un momento delicato per il movimento, chiamato a rilanciare la competitività del calcio italiano e al contempo a rafforzare la sostenibilità economica del sistema, affrontando il tema delle riforme del calcio italiano. Al Rome Cavalieri-A Waldorf Astoria Hotel sono attesi in i 273 delegati delle sei componenti federali, pronti a definire il futuro della Federcalcio.


