L'ex portiere bianconero ha un rapporto fraterno con il compagno di nazionale e mantiene i contatti con il dirigente juventino
Una telefonata ti allunga la vita. Parafrasando il famosissimo spot pubblicitario tornato recentemente protagonista in tv, se Wojciech Szczesny è ancora un calciatore lo deve alla chiamata di Robert Lewandowski a settembre 2024. E se, prossimamente il centravanti polacco accetterà il corteggiamento della Juve, forse lo dovrà anche proprio al rapporto con il portiere, che non ha esitato a sponsorizzargli la città di Torino e la maglia bianconera.
il rapporto tra szczesny e lewandowski
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D'altronde, il loro è un rapporto di amicizia quasi fraterno, nato ormai più di 17 anni fa, quando entrambi hanno iniziato a vestire con continuità la maglia della nazionale polacca. Szczesny, nel 2013, ha presenziato con l'allora fidanzata al matrimonio di Lewandowski con Anna Stachurska, e dal 2016 la famiglia del portiere (poi sposatosi con Marina Łuczenko) e quella dell'attaccante trascorrono spesso le vacanze estive insieme. Ma non solo: nel 2014 Tek, allora all'Arsenal, aveva provato a convincere Lewa a trasferirsi a parametro zero alla corte di Arsene Wenger, resistendo al pressing del Bayern. E, poco più di un anno fa, è stata proprio una telefonata del centravanti a convincere il numero uno a rimettersi in gioco in una seconda vita calcistica. Finalmente insieme, al Barcellona.
szczesny e la telefonata di lewandoski
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È il 22 settembre 2024, Szczesny è a Marbella dopo nemmeno un mese dall'annuncio del ritiro dal calcio giocato dopo 7 anni alla Juve. "Il giorno precedente ero andato a Zurigo a intervistare Arsene Wenger per un documentario sulla mia carriera. Mentre sono lì mi dice: "Sono sicuro che torni a giocare". Io rido, perché non ho nessun contatto, niente. Torno a Marbella e mio figlio mi chiede di vedere il Barça, che gioca col Villarreal. Ho guardato il mio destino", racconterà il portiere polacco alla Gazzetta qualche mese dopo. Già, perché il titolare del Barcellona, Ter Stegen, si rompe il tendine rotuleo del ginocchio. E dallo spogliatoio blaugrana parte una telefonata. "Nell'intervallo arrivano i primi messaggi degli amici che mi dicono di prepararmi per andare al Barça. Ma io ero su un altro pianeta. Poi a fine partita dallo spogliatoio mi chiama Robert - svelerà ancora -. E dire di no è diventato impossibile, non ce l'ho fatta".
l'esperienza di szczesny alla juve
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Adesso le prospettive si sono ribaltate. Szczesny ha un contratto fino al 2027 coi i blaugrana, mentre Lewandowski è libero da accordi per la prossima stagione. Il presidente Laporta lo stima ("È arrivato in un momento molto difficile per la squadra, dobbiamo essergli grati. Se vorrà restare un altro anno in un ruolo molto specifico, potrà farlo", ha detto di recente), ma ingaggio da 10 milioni all'anno più bonus e necessità di accettare un ruolo secondario possono fare la differenza. Così, nelle chiacchierate tra amici, l'ex portiere juventino ha parlato bene all'attaccante polacco dell'ambiente di Torino, che lui ha vissuto in pieno centro, nel lussuoso condominio "Lagrange 12", tra passeggiate, serate con i compagni e relax al piano e alla chitarra (le sue grandi passioni). Ma gli ha raccontato pure di come la Juve gli abbia svoltato la carriera. Come ha spiegato a GQ Polonia nel novembre scorso: "L'Arsenal è calcio bello, ma senza la pressione di vincere il campionato. La Roma mi ha fatto assaggiare il successo. Il Barcellona è puro piacere di giocare. La Juventus è lavoro quotidiano sotto pressione massima. Lì conta solo vincere. La Juve mi ha costruito e mi ha insegnato la disciplina",
szczesny e il rapporto con chiellini
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Szczesny, personaggio istrionico e uomo spogliatoio, a Torino ha mantenuto ottimi rapporti con Giorgio Chiellini, con cui ha condiviso la fine del lungo ciclo di successi juventini, festeggiando 3 scudetti, 2 Coppe Italia e 2 Supercoppe Italiane. Se chiamato a testimoniare, potrebbe garantire sulla tenuta dell'amico Lewa, capace di segnare 16 gol in 37 partite stagionali fin qui. Una telefonata allungherà anche stavolta la vita (calcistica)?


