Leclerc e il Mondiale: "Se non dovesse vincerlo la Ferrari... spero tocchi ad Antonelli"

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Il monegasco carico per il GP del Belgio: "Spero sia una nuova Silverstone. Il titolo? La Mercedes ha un grande vantaggio, ma la nostra forza è l'affidabilità"

Jacopo Moretti

17 luglio - 16:00 - MILANO

La soluzione non poteva che arrivare da lui: “Ho reinventato il mio modo di guidare, dimenticando stili e approcci che ho seguito per tutta la mia carriera”. Ed era forse questo l’unico modo per scrollarsi di dosso quella zavorra che Leclerc si portava dietro da troppi GP, negativi come il suo umore prima del successo di Silverstone. “Non lo nascondo, è stato un periodo davvero difficile”, ammette a Sky con la sua solita onestà, “ma ora ho capito come controllare questa macchina in modo più naturale”. Una buona notizia per l’ambiente rosso, che dopo aver ritrovato Hamilton aspettava soltanto Charles. “Io non ho mai smesso di lavorare. Sapevo che abbassando la testa i risultati sarebbero arrivati”. 

il titolo

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Il tempo gli ha dato ragione, ma in una Formula Uno dove umori e valori cambiano rapidissimi, Spa deve già essere terra di conferme: “Io spero che sia una nuova Silverstone”, confessa Charles. Se così fosse, per la Ferrari significherebbe calare la maschera, quella che i due piloti in rosso hanno indossato fin dall’Australia: “Noi da titolo? Mercedes ha un grande vantaggio in termini di performance”. Insomma, meglio lasciare che i favori (e le pressioni) del pronostico li abbiano gli altri. “E se proprio il titolo non dovesse vincerlo la Ferrari… spero lo faccia Kimi. In lui rivedo molto l’entusiasmo che avevo nei miei primi anni in Formula Uno. Io per il momento al mondiale non ci penso, voglio soltanto vincere ancora per dimostrare che il mio lavoro sta portando frutti”. Magari già in Belgio… 

crederci

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Sulla carta i sette chilometri tra i boschi delle Ardenne non sono una pista da Ferrari: troppi i rettilinei dove il motore (e soprattutto la batteria) devono spingere al massimo. Ma, per la verità, nemmeno i tracciati di Barcellona e Silverstone sorridevano alla Rossa. E allora perché non crederci, magari sfruttando uno dei punti di forza che finora hanno distinto la SF-26 dalla Mercedes? “Loro sono veloci, ma l’affidabilità è la nostra forza. Non ho mai visto il team impegnarsi come stiamo facendo ora”. E se davvero Leclerc dovesse trovarsi in lotta per la vittoria, non ha dubbi su chi vorrebbe al suo fianco: “Verstappen. In una sfida all’ultima curva vorrei essere contro di lui”. 

io e max

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“Con Max il rapporto è cambiato”, racconta Charles. “All’inizio ero convinto che fosse una brutta persona e lui pensava lo stesso di me. Ma ora siamo molto più maturi e solo quando si cresce si inizia a capire che le persone sono altro rispetto a quello che succede in macchina. In pista, però, non esistono amici”. E chissà che, con le tante voci che vorrebbero Verstappen lontano da una Red Bull in crisi di risultati, il futuro non ci riservi qualche sorpresa. “Io e Max nella stessa squadra? Perché no. Ho sempre avuto compagni fortissimi, Hamilton, Sainz, Vettel, quindi no, non mi fa paura. Anzi, sarebbe una bella storia, visto che abbiamo iniziato insieme sui kart nel 2010”.

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