Il centravanti, che domenica sfiderà i neroverdi dove giocava fino a gennaio, ora è un punto fermo di Di Francesco
14 maggio - 12:24 - MILANO
Sarà lui l’uomo del destino? Toccherà al grande ex tirare la volata al Lecce per raggiungere a braccia alzate il traguardo della salvezza? Walid Cheddira è stato al Sassuolo fino a gennaio, prima di trasferirsi in prestito (via Napoli) nel club salentino che adesso si aggrappa a lui per tentare l’impresa della quarta permanenza in Serie A consecutiva. In neroverde, in questa stagione, l’attaccante marocchino ha giocato 16 partite (una da titolare) segnando una rete (all’Inter a settembre) ma era chiuso dai vari Berardi, Laurienté e Pinamonti e così è andato alla corte di Eusebio Di Francesco, con cui ha disputato la migliore annata della sua carriera in Serie A a Frosinone (7 gol nel 2023-2024). Anche in Salento i primi tempi sono stati complicati per Walid ma adesso, forse, è arrivata la svolta. Soprattutto è cambiato il morale: merito della partita di Pisa dove ha segnato un gol e servito l’assist a Banda, risultando così fondamentale per portare a casa tre punti di platino.
sacrificio
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Gol (dopo 7 mesi) e lacrime. Perché quella palla non voleva entrare mai e la frustrazione aumentava di pari passo. "Dopo il gol mi sono commosso, è stata una gioia enorme: noi rappresentiamo un intero popolo e l’emozione si è fatta sentire in tutti i sensi" ha detto a Pisa, subito dopo il match. Ma il lavoro non è finito, anzi. Manca lo sprint finale, le ultime due partite che indirizzeranno la stagione del Lecce. O di qua, o di là. Di Francesco ha schierato Cheddira titolare in tre delle ultime quattro partite, dandogli fiducia e preferendolo sistematicamente a Nikola Stulic e a Francesco Camarda che logicamente deve ancora tornare a pieno regime dopo l’operazione alla spalla subita a gennaio. Walid in questo momento è l’attaccante più funzionale al gioco del Lecce: cerca la sponda, dialoga spesso con i compagni, prova anche a coprire per quel che è possibile quando la palla è degli avversari. Partite di sacrificio e grinta, che magari portano a essere meno lucidi in zona gol. Però in questo momento c’è bisogno di pedine che giocano con e per la squadra. E da questo punto di vista nulla si può imputare a Walid. Che si appresta a sfidare la sua ex squadra in una gara delicatissima e che evoca buoni ricordi per il Lecce. Due anni fa, nell’aprile 2024, nell’ultimo incrocio al Mapei Stadium, i salentini vinsero 3-0 e in pratica sigillarono la salvezza. Ora sperano di ripetersi in uno stadio che sarà parecchio a tinte giallorosse: a ieri i tifosi del Lecce avevano già acquistato 3.451 biglietti. Probabilmente saranno almeno il doppio.
La Gazzetta dello Sport
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