Le telenovelas di Lotito, il caso Scala, l'editto di Zamparini: quando con gli esuberi finisce male

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inter-lazio - Milano,13/05/2007 Stadio G.Meazza,
Inter-Lazio esultanza Mutarelli dopo aver realizzato il secondo gol 
Foto-Gmt

racconto

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La linea dura del Milan non è una novità, ma chi viene messo fuori rosa va spesso allo scontro: ecco com'è andata a finire in passato

Furio Zara

Collaboratore

24 agosto - 15:34 - MILANO

Il concetto di esubero nel calcio, esattamente come altrove, va in un’unica direzione: non ci servi più. Ciaone. Fuori rosa, fuori dal progetto. Rimani nel limbo, in attesa che qualche club si faccia avanti e ti offra un’occasione, ma anche no. Agli esuberi del Milan non è stato dato nemmeno il numero di maglia, che è la dimostrazione plastica dell’inutilità. Tomori, Fofana, Nkunku, Gimenez: quella è la porta, prego. Gli esuberi talvolta se ne fanno una ragione, altre volte vanno allo scontro. Il braccio di ferro con cui nel 2008 Massimo Mutarelli sfidò il presidente della Lazio Lotito fu simile a una telenovela a puntate. 

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