Le salsicce al posto del caviale e i regali di Mou: così Carrick ha raddrizzato il Manchester United

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Michael Carrick, manager of Manchester United, speaks with Ayden Heaven of Manchester United during the Premier League match between Manchester United and Crystal Palace at Old Trafford in Manchester, United Kingdom, on March 1, 2026. (Photo by Mark Cosgrove/News Images/NurPhoto) (Photo by Mark Cosgrove / NurPhoto via AFP)

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I Red Devils nell'anima, l'allenatore che ha rimesso in sesto una squadra allo sbando con la semplicità sembrava quasi un ripiego, una scelta sicura. Invece...

Giulio Di Feo

Giornalista

27 aprile - 12:31 - MILANO

"Se mangi caviale tutti i giorni, poi è difficile tornare alle salsicce", disse Arsene Wenger 28 anni fa. Veniva da un'annata strepitosa con l'Arsenal, aveva vinto Premier e FA Cup, l'anno dopo incappò in un mese di flessione, dopo un faticoso pareggio interno col Middlesbrough si beccò una salva di fischi e difese i contestatori usando una delle metafore cult della storia del calcio recente. Anche il caviale è cult, simbolo di lusso, uno di quegli sfizi che nove volte su dieci ti togli non perché ti piace ma perché te lo puoi permettere, ti riempie il palato ma non lo stomaco. Poi spesso ti spacciano per caviale le uova di lompo, che ci assomigliano ma non sono la stessa cosa, e allora sì che le salsicce mettono d'accordo tutti. Ecco, proseguendo nella metafora, il Manchester United cerca il caviale da 13 anni, ogni volta si illude di averlo trovato, ci apparecchia la cena e poi finisce con le tasche e lo stomaco vuoto. E se la soluzione fossero le salsicce?

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