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L'Inter si è imposta coi muscoli di Pio Esposito e con un Diouf che reinventato esterno offre già garanzie. Il Napoli lascia l'iniziativa al Genoa e poi lo stende con la qualità dei suoi piedi migliori. E anche Mancini può dirsi contento...
Le due favorite rispettano la loro posizione, data da qualità e ricchezze di rosa, in maniera differente e senza una totale limpidezza. Ma la prima giornata serve anche a capirsi. Inter e Napoli, entrambe vittoriose, partono dagli insegnamenti dell’esordio per leggersi dentro. Un anno fa i nerazzurri iniziarono con soli tre punti (e due sconfitte) nelle prime tre giornate. Il metodo Chivu doveva ancora imporsi. In questo debutto contro una neopromossa, favorito anche dagli errori del portiere Pizzignacco ma dall’esito indiscutibile, emerge anche come il ruolo di super favorita non produca un’automatica sparizione degli avversari; quando l’Inter è poco concentrata e con la condizione ovviamente ancora approssimativa in alcuni reduci dal Mondiale (Akanji), il pilota automatico non basta, anche il Monza poco considerato e con sei debuttanti in A può costruire quattro occasioni e risalire al pareggio.



