Francesco Palma
6 agosto - 14:54 - MILANO
Secondo i ricercatori della Tufts University e del Tufts Medical Center alcune persone - in base alla loro genetica - potrebbero ridurre il rischio di ammalarsi del 19%. Vediamo perché
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Vitamina D e diabete: lo studio
Tra i tanti benefici della vitamina D – dalla salute delle ossa alla prevenzione dei problemi muscoloscheletrici, fino al sostegno delle difese immunitarie – potrebbe aggiungersene uno nuovo e particolarmente importante: la riduzione del rischio di diabete di tipo 2. Solo se ci sono i geni giusti però. Tutto dipende dalla presenza o meno di alcune specifiche varianti del gene del recettore della vitamina D. Lo hanno spiegato i ricercatori della Tufts University e del Tufts Medical Center di Boston in uno studio pubblicato sulla rivista Jama Network Open, che segue a sua volta altre ricerche che avevano cominciato ad analizzare la possibilità che la vitamina D potesse aiutare anche a prevenire il diabete.
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