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Con Spence, Jones e Stones, prosegue la linea che ha già portato in nerazzurro Akanji: una strategia per puntare in grande
Curtis Jones ha 25 anni, lascia la squadra per cui fa il tifo da sempre, il club che lo ha accolto da bambino e gli prospettava una carriera “monografica”, tutta in rosso. L’Inter ha colto la sua insoddisfazione, il Liverpool non voleva perderlo a zero tra un anno, la volontà del giocatore come sempre ha deciso. La Serie A è la svolta nella carriera, nell’età in cui i percorsi di qualsiasi atleta prendono una via definitiva: non si è più una speranza, ci si misura con il frontale esistenziale di “cosa voglio fare da grande”. Jones ha deciso di crescere e far crescere, i campioni d’Italia hanno il nodo della Champions League da sciogliere, per cercare una linea più dignitosa e redditizia, sotto qualsiasi aspetto. L’eliminazione con il Bodo nel playoff invernale della scorsa annata ha stampato un’ombra che poi è stata rimpicciolita con la doppietta campionato-coppa, l’Inter attinge con forza dalla Premier League per porgersi con un profilo più solido di fronte all’Europa. Oltre che in Italia.



