La riscossa di Loic Serra nella rinascita Ferrari. E continua la campagna acquisti

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 Lewis Hamilton of Great Britain driving the (44) Scuderia Ferrari SF-26 on track during the F1 Grand Prix of Hungary at Hungaroring on July 26, 2026 in Budapest, Hungary. (Photo by Clive Mason/Getty Images)

pole position

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Dopo il terribile ricordo della stagione passata, la nuova monoposto sembra risollevare gli animi a Maranello. Telaio e aerodinamica sono i migliori in pista, la power unit resta l'anello debole

Luigi Perna

Giornalista

7 agosto - 17:28 - MILANO

L’anno scorso era fra "color che son sospesi". La stagione orribile della Ferrari aveva messo sul banco degli imputati un po’ tutti. Fra questi, anche il direttore tecnico Loic Serra, arrivato nell’ottobre del 2024 dalla Mercedes per volere del team principal Frederic Vasseur. La macchina del Cavallino, instabile nel comportamento e poco efficace con le gomme, era rimasta a secco di vittorie facendo letteralmente impazzire il campionissimo Lewis Hamilton, mai salito sul podio alla domenica. Una retromarcia spaventosa rispetto alla stagione precedente, quando le rosse avevano lottato contro la McLaren per il titolo Costruttori fino all’ultima gara di Abu Dhabi, tanto da sollevare dubbi sul nuovo asse francese instauratosi a Maranello. 

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