La prima volta di Cinà: "Qualificarsi per il Roland Garros è un sogno: contento di come ho lottato"

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Il talento 19enne è entrato nel tabellone principale dello Slam parigino. E il papà-coach Francesco dice: "Bisogna continuare a lavorare tanto, non cambia nulla nel percorso"

Luigi Ansaloni

Collaboratore

22 maggio - 11:55 - MILANO

Federico Cinà ha realizzato uno dei suoi sogni da bambino, quello di qualificarsi per il tabellone principale di un torneo dello slam. “La prima volta non si scorda mai”, ha scritto sui social dopo aver ottenuto la qualificazione contro il canadese Galarneau, e la prima volta di “Pallino” sarà al Roland Garros, sulla terra battuta francese. Un traguardo, per il palermitano classe 2007, che a molti è sembrato scontato e naturale, visto il talento di Federico, nettamente uno dei migliori under 20 del mondo. Dietro però nasconde, come tutte le cose buone, tantissimo lavoro e altrettanti sacrifici, con un percorso di crescita graduale, senza fretta. Cinà è già entrato nei primi 200 del mondo e l'ascesa è appena iniziata. Ne è passata di strada sotto i ponti, da quel bambino che nel 2015 era a New York nell’angolo di Roberta Vinci, allenata da papà Francesco, mentre l’azzurra batteva Serena Williams. 

fede emozionato

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Sono passate poche ore dall’impresa e Federico è ancora emozionato: “È una sensazione nuova questa per me, veramente bella, sono davvero molto felice – dice Federico – È bello essermi riuscito a qualificare per uno Slam. Sono contento soprattutto di come ho lottato per conquistare il pass, contro Galarneau, quasi tre ore di lotta, non è stata una partita facile, ma alla fine ce l’ho fatta. Qui al Roland Garros sono riuscito a trovare un buon feeling, forse potevo qualificarmi già a New York o in Australia, visto che mi piace il cemento, ma va bene così e non vedo l’ora di scendere in campo nel tabellone principale”. Federico scoprirà oggi il suo avversario, il primo della sua carriera nel main draw di uno Slam. 

papà francesco

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“Che dire, siamo davvero molto contenti e sono felice soprattutto per Federico – dice Francesco Cinà, coach e papà di Federico –. È stata una partita molto dura, magari cambia poco nel suo percorso ma penso che se l’avesse persa ci sarebbe rimasto molto male per come è andato l’incontro, visto che meritava di vincere. Aveva giocato bene il primo set ma l’ha perso, il secondo l’ha vinto facile e poteva vincere facile pure il terzo, ma essendo un momento così importante magari ha sentito la pressione, le cose si stavano complicando ma alla fine ce l’ha fatta”. Ovviamente questo è un punto d’inizio, non di arrivo: “Bisogna continuare a lavorare tanto – dice coach Cinà – non cambia nulla nel percorso. Federico si deve divertire in campo, anche in questi tornei così importanti”.

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