La multa senza foglietto sul parabrezza è valida?

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Il foglietto di preavviso lasciato dal vigile tra  parabrezza e tergicristallo è il chiaro segno che dovremo pagare una multa, ma a volte non c'è

Giuseppe Biondo

6 agosto - 09:50 - MILANO

Si torna a riprendere l’auto parcheggiata e sia sul parabrezza che sul lunotto non c’è nulla. Passano le settimane però e a casa arriva una multa per divieto di sosta. Una delle prime domande che ci si fa a quel punto è se la mancanza del foglietto sul parabrezza mini in qualche modo la validità della sanzione, permettendo di contestarla. La risposta è no, non è un elemento a cui aggrapparsi per tentare il ricorso. La sanzione può comunque essere contestata, ma non per la mancanza del foglietto. Il dubbio nasce perché quello a cui normalmente ci si riferisce come “multa sul parabrezza”, in realtà, non è che un preavviso di accertamento, non il verbale vero e proprio. E non c’è alcuna norma che imponga agli agenti di lasciarlo sul parabrezza.

CONTA IL VERBALE

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L’atto rilevante sul piano giuridico è il verbale di contestazione, che viene consegnato al conducente quando questo è presente o può essere fermato e che invece viene notificato successivamente quando la contestazione immediata, per diverse ragioni, non è possibile. Lo stabilisce il Codice della Strada e lo ha ribadito la Corte di Cassazione in una sentenza del 2007, sottolineando che “nessuna norma impone il rilascio di un preavviso di violazione”. All’articolo 200 sulla contestazione e verbalizzazione delle violazioni il Codice stabilisce che la violazione deve essere contestata immediatamente quando possibile, e infatti l’articolo successivo, il 201, si occupa della notifica delle violazioni, effettuata successivamente al soggetto individuato dalla legge, generalmente il proprietario del veicolo. È il tipico caso di un’auto lasciata in sosta vietata, ma anche dei sistemi automatizzati di varia natura come Cerbero, Scout Speed e i vari autovelox con i quali fermare il conducente lanciato a velocità è quasi sempre impossibile. La Cassazione ha anche chiarito che la mancata consegna del preavviso non limita la possibilità dell’automobilista di difendersi, perché la contestazione formale è contenuta nel verbale notificato. Peraltro anche nel caso in cui si trovasse il foglietto sul parabrezza, per contestare la sanzione bisogna comunque attendere la notifica, digitale o fisica, del verbale vero e proprio: il foglietto è solo un preavviso di accertamento.

SCONTO DEL 30%

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Anche senza foglietto sul parabrezza, comunque, non si perde la possibilità di ridurre la multa del 30% con il pagamento veloce. L’articolo 202 del Codice della Strada stabilisce infatti che i cinque giorni per il pagamento della sanzione a importo ridotto scattano dalla contestazione immediata o, quando il verbale arriva successivamente, dalla notifica. Non trovare la “multa” sul parabrezza non costituisce quindi, di per sé, un motivo per annullare una sanzione. Il preavviso lasciato sull’auto è una comunicazione di “cortesia”, e non c’è alcun passaggio del Codice della Strada che imponga agli agenti o agli altri soggetti autorizzati all’accertamento di lasciarlo sul veicolo.

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