La mappa del solletico è uguale per tutti

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Un cinese soffre il solletico come un olandese? E un greco lo soffre come un cinese? A questa domanda ha provato a rispondere uno studio pubblicato su Nature Human Behaviour, che ha studiato non solo quali sono i punti del nostro corpo più sensibili al solletico, ma anche in che modo questo fenomeno cambia (se cambia) da cultura a cultura.

Innanzitutto bisogna distinguere tra due tipi di solletico: la knismesi è una sensazione leggera, simile al tocco di una piuma, che non provoca risate; il gargalesi, invece, causato da tocchi ripetuti, è il classico solletico che facciamo ai bambini per farli scoppiare a ridere. Lo studio si è concentrato su questo secondo tipo, finora il meno analizzato dalla scienza.

La mappa del solletico

La ricerca ha coinvolto 448 adulti suddivisi equamente tra cinesi, olandesi e greci. I partecipanti hanno compilato una mappa corporea del solletico, indicando i punti più sensibili. È emerso un disegno chiaro e comune a tutte le culture: collo, ascelle, pancia e piedi sono i punti più sensibili per tutti; quando a solleticarci è il partner, si aggiunge anche l'interno coscia.

Mappa solletico

La mappa del solletico valida per tutti i partecipanti: in rosso le parti più sensibili, la silouhette a sinistra rappresenta il davanti di una persona, la destra il dietro. © Xiong et al. | Nature Human Behaviour

Ai partecipanti è stato poi chiesto di compilare altre mappe corporee, relative alla sensibilità al tatto, al dolore, alla piacevolezza, e a zone che tocchiamo da soli, che vengono toccate da familiari o amici, e dal partner.

Nessuna di queste mappe è risultata sovrapponibile con quella del solletico, il che significa che questa sensazione è complessa e non semplicemente assimilabile a una maggior sensibilità al tatto.

Zone normalmente poco toccate

Il passo successivo è stato cercare di capire perché proprio quelle zone del corpo fossero le più solleticabili. Gli studiosi hanno quindi confrontato la mappa con cinque diverse teorie, e hanno escluso che il motivo della sensibilità al solletico fosse la pelle sottile, la ricchezza di fibre nervose tattili, la vulnerabilità o la sensibilità al piacere di quelle zone. L'unica teoria plausibile sarebbe quella ipotizzata da Darwin, e cioè che le zone più solleticabili sono quelle che normalmente non vengono toccate.

«Nessuna singola teoria può spiegare completamente perché alcune parti del corpo sono più sensibili al solletico rispetto ad altre», spiega Ziliang Xiong, coordinatore della ricerca. La coautrice Konstantina Kilteni, dal canto suo, sottolinea l'importanza di condurre ulteriori studi a riguardo per poter capire a fondo l'intero fenomeno.

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