Svolta per la Federazione internazionale, che invita gli Slam, l'Atp e la Wta a fare fronte comune per la crescita del tennis e si impegna a reinvestire nel gioco almeno l'85% dei ricavi
Stretta tra gli Slam e i circuiti Atp e Wta, la Federazione internazionale di tennis compie un rebranding e vara un piano ambizioso. La Itf (International Tennis Federation) da oggi si chiamerà World Tennis, un nome decisamente più incisivo. Le funzioni restano ovviamente le stesse, così come le difficoltà nel condividere la governance di uno sport che, proprio per la pluralità di soggetti in campo, non riesce a sviluppare appieno il proprio potenziale (il tennis è il quarto sport più popolare al mondo, ma occupa soltanto l’1,7% del mercato globale dei diritti televisivi). Ci sono sette entità differenti: i quattro Major, ognuno con la propria autonomia, l’Atp, la Wta e, appunto, la Itf. Non a caso, nella lettera aperta del presidente David Haggerty e dell’amministratore delegato Ross Hutchins viene lanciato un avviso ai naviganti. "Ben poco di quanto abbiamo delineato potrà essere realizzato in isolamento. Il tennis ha bisogno di un approccio collettivo. Dai circoli locali alle federazioni nazionali. Dall’Atp alla Wta, fino ai tornei del Grande Slam. Dai partner dell’industria ai giocatori, che sono il cuore del nostro sport. Se riusciremo a unirci attorno a un obiettivo comune di crescita e rafforzamento del tennis, vinceremo tutti e vincerà il tennis. Noi siamo qui per favorire questa unità e avvicinare le diverse componenti del nostro sport per costruire un futuro migliore".
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In ogni caso, World Tennis ha varato il proprio piano di crescita, rivolto principalmente all’allargamento della base, coerentemente con il Dna dell’istituzione che discende dal Cio. L’obiettivo è portare il numero di persone che giocano a tennis nel mondo dagli attuali 106 milioni a 140 milioni entro il 2035, con un incremento di oltre il 30%. World Tennis, inoltre, si impegna a reinvestire nel movimento almeno l’85% dei ricavi generati ogni anno per il prossimo decennio, aumentando gli stanziamenti a favore delle 214 federazioni nazionali. Si punta a una crescita sostenibile nel lungo periodo attraverso una serie di interventi. Innanzitutto, aumentare la partecipazione, ampliando il programma Junior Tennis Initiative per avvicinare milioni di bambini in più al tennis. Quindi sostenere le stelle del futuro, migliorando il sistema che accompagna gli atleti al professionismo e favorendo la realizzazione di 100 centri nazionali di allenamento entro il 2035. World Tennis vuole inoltre potenziare le proprie competizioni a squadre (Coppa Davis, Billie Jean King Cup e World Team Cup), sviluppare la digitalizzazione e creare nuove fonti di ricavo.
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"La nostra ambizione è far crescere il tennis in ogni angolo del mondo. Ciò significa aumentare la partecipazione, sviluppare ulteriormente il percorso che consente alle future stelle di emergere ai massimi livelli e offrire maggiori opportunità di accesso, indipendentemente dall’età, dal genere o dal contesto di provenienza", ha dichiarato il presidente Haggerty. "Il tennis può aprire un mondo di opportunità, dentro e fuori dal campo, a prescindere da chi tu sia e da dove tu venga. Intendiamo costruire questo futuro insieme a tutti coloro che, nel mondo, condividono la passione per il tennis", ha aggiunto l’a.d. Hutchins. Nel frattempo, è stato lanciato il primo Global Tennis Fan Survey, un’iniziativa aperta ai tifosi e alle comunità tennistiche di ogni Paese per raccogliere opinioni e punti di vista sul tennis. Tutti coloro che compileranno il sondaggio parteciperanno automaticamente all’estrazione di un premio consistente in un viaggio per due persone, con tutte le spese pagate, alle Finali di Coppa Davis 2026 di Bologna.



