Dopo l'infelice uscita del presidente degli Stati Uniti, dura presa di posizione da parte della nazionale femminile fresca d'oro olimpico: non andrà a Washington per il Discorso sullo Stato dell’Unione
23 febbraio - 21:51 - MILANO
“Grazie dell’invito, ma noi non veniamo”: dopo aver conquistato la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Milano Cortina, la squadra femminile di hockey degli Stati Uniti non si recherà alla Casa Bianca per partecipare ai festeggiamenti in corso. La nazionale americana ha detto no a Donald Trump, che le aspettava per il Discorso sull’unione, uno dei momenti più importanti della politica americana, appuntamento annuale in cui il presidente si rivolge a Camera e Senato per fare il punto della situazione nazionale e internazionale. Il “no grazie” arriva dopo l’ennesima gaffe di Trump, che subito dopo la conquista dell’oro della nazionale maschile nella finale contro il Canada, domenica sera, ha telefonato negli spogliatoi dove i giocatori stavano festeggiando dicendo che li voleva assolutamente a Washington. Peccato che durante la telefonata Trump abbia anche detto: “Devo far venire anche le ragazze perché probabilmente sarei messo sotto accusa se non invitassi anche loro”. Fragorose, e un po’ fuori luogo, le risate dei giocatori.
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Immediatamente si sono scatenate le polemiche, unite al fatto che in mezzo ai giocatori a bere birra e a cantare c’era anche il direttore della Fbi, Kash Patel. Il suo video in cui beve, saltella, esulta, schizza gli atleti. A un certo punto al suo collo è apparsa anche una medaglia d’oro. Sui social gli utenti si sono scatenati a commentare. Più pacata e diplomatica la reazione della squadra femminile per rifiutare l’invito: “Siamo sinceramente grati per l'invito esteso alla nostra squadra femminile di hockey su ghiaccio vincitrice della medaglia d'oro e apprezziamo profondamente il riconoscimento del loro straordinario risultato”, ha dichiarato un portavoce della Usa Hockey, tramite Monica Alba della Nbc News. “A causa dei tempi e degli impegni accademici e professionali già programmati dopo i Giochi, le atlete non sono in grado di partecipare”. In realtà è improbabile che siano presenti anche gli uomini, perché il giorno dopo, mercoledì, riprende la Nhl e tutti i giocatori saranno già con le loro squadre.
La Gazzetta dello Sport
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