La Fiorentina batte il Watford grazie a Piccoli: emozione per il ritorno di Bove da avversario

1 ora fa 4

La squadra di Grosso vince 1-0 l'amichevole in Inghilterra. Emozione prima del fischio d'inizio per l'ex, accolto, con affetto dai viola. Si ferma Brescianini 

Ilaria Masini

Collaboratore

29 luglio - 22:40 - MILANO

Contro il Watford di Edoardo Bove, la Fiorentina vince 1-0 grazie a una gran rete dai 25 metri di Roberto Piccoli al 38’ del primo tempo, anche se le prime vere occasioni erano state per gli inglesi: al 5’ con un tiro di Maamma deviato da De Gea, poco dopo è Bove a impegnare il portiere spagnolo e al 14’ Bola colpisce una traversa. Ottime le indicazione che sono arrivate per Grosso da Atta che conferma lo stato di forma e l’importanza nel sistema di gioco viola. La brutta notizia arriva invece da Brescianini che è uscito infortunato a inizio ripresa per un problema alla caviglia destra. Nella ripresa ancora un’occasione per Piccoli, una valanga di sostituzione e poco altro.

LE PROVE TATTICHE

—  

 Fabio Grosso, senza esterni offensivi di ruolo e per di più con Jimenez out per un leggero stato influenzale, cambia modulo e schiera dall’inizio una sorta di 4-3-1-2 con Atta dietro a Gudmundsson e Piccoli. Un assetto però molto dinamico con Atta libero di spaziare e altri ruoli interscambiabili. Assente per questa amichevole Moise Kean che sta proseguendo il suo lavoro specifico e alterna sedute in gruppo a quelle individuali. Sarà invece protagonista della sfida al Real Madrid di sabato. A centrocampo Ndour-Fagioli-Mandragora. Interessanti le varie prove tattiche con Atta e Gud dietro a Piccoli nella ripresa. É ancora tutto in fase sperimentale e i lavori sono in corso.

l'abbraccio

—  

Per il Watford, allenato da Alessio Dionisi, subito in campo da titolare e capitano, con la maglia numero 8, Edoardo Bove che è stato abbracciato con affetto dai suoi ex compagni. Una vera emozione ritrovare, da avversario, il centrocampista che durante Fiorentina-Inter del primo dicembre del 2024 si accasciò a terra sul campo del Franchi, per un problema cardiaco per cui è stato necessario l’innesto di un defibrillatore sottocutaneo removibile. Da qui l’impossibilità di tornare a giocare in Italia e una carriera che è stata riscritta altrove e ricominciata appunto in Champioship.

Leggi l’intero articolo