A Zeltweg il Cavallino si gioca il primo sviluppo previsto dal regolamento (la rossa ne avrà anche un altro in stagione): l'obiettivo è recuperare il gap coi rivali tedeschi ed essere stabilmente competitivi per la vittoria
La F.1 torna in pista in Austria e probabilmente non sarà un GP come tutti gli altri. Soprattutto per la Ferrari. L’entusiasmo per la vittoria di Lewis Hamilton a Barcellona ha alzato il morale di tutto l’ambiente e, sul tracciato di proprietà della Red Bull incastonato nella Stiria, è molto probabile che assisteremo a un Cavallino ancora più scatenato. La Ferrari si giocherà infatti il primo "gettone" di sviluppo Aduo, una mossa che potrebbe cambiare le gerarchie in pista, puntando a un incremento di potenza di circa 30 cavalli e a un guadagno stimato in almeno due decimi al giro.
cos'è l'aduo
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Il sistema Aduo (Additional Development and Upgrade Opportunities, LEGGI L'APPROFONDIMENTO) è il meccanismo introdotto dalla Fia per consentire ai motoristi in difficoltà di ridurre il divario prestazionale rispetto ai migliori (si parla del motore endotermico). Secondo una nota ufficiale della Federazione, le power unit sono state classificate in base al loro deficit di potenza rispetto al riferimento, individuato nell’unità termica della Red Bull-Ford Powertrains. Mentre la Mercedes è stata valutata con un deficit superiore al 2% (ottenendo uno sviluppo per il 2026), la Ferrari ha accusato un gap compreso tra il 4% e il 6%. Questo status ha garantito a Maranello ben due sviluppi aggiuntivi in questa stagione e altri due nella prossima. L'Austria rappresenta la tappa scelta per introdurre la prima di queste evoluzioni profonde, che coinvolgeranno non solo la struttura esterna ma anche le componenti interne del propulsore.
sf-26 top nelle curve
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L'obiettivo dichiarato è raggiungere la parità di potenza con la Mercedes. I dati GPS raccolti finora, specialmente a Barcellona, hanno mostrato che la power unit Ferrari soffre ancora di un "clipping" anticipato (il taglio dell'erogazione elettrica a fine rettilineo) rispetto ai motori del team di Brackley. Tuttavia, la base di partenza è ottima, soprattutto dopo i recenti sviluppi dell’intero pacchetto aerodinamico della SF-26, che per gli addetti ai lavori è attualmente considerata la vettura migliore nelle curve, con un'efficienza aerodinamica che McLaren e Mercedes faticano a eguagliare. Lando Norris, lo scorso fine settimana, si è sbilanciato: "Se la Ferrari avesse un motore migliore, dominerebbe. Sono la classe del settore in termini di prestazioni in curva".
austria non casuale
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Ecco allora che i motoristi di Maranello sono intervenuti e questo fine settimana vedremo i frutti di questo lavoro. La decisione di anticipare questo sviluppo proprio in Austria non è casuale. Il reparto motori diretto da Enrico Gualtieri ha individuato in Spielberg, Silverstone e Spa tre tappe cruciali, dove la gestione energetica e la potenza pura saranno determinanti. Con i cavalli extra previsti dal pacchetto Aduo, la Ferrari conta di eliminare quel deficit cronico che l'ha costretta finora a inseguire nei tratti veloci. Se i dati delle simulazioni saranno confermati in pista, i due decimi di guadagno potrebbero essere il fattore decisivo nella rincorsa alle Frecce d’Argento, che pure non hanno ancora del tutto risolto i loro problemi di affidabilità. La Ferrari si presenta in Austria più carica che mai.


