La federazione turca: "Non siamo un club, non cacciamo Montella. Se negli ultimi due anni ha vinto..."

1 giorno fa 5

Monta la polemica in Turchia dopo l'eliminazione della nazionale guidata dall'Aeroplanino, che però viene difeso dal presidente Haciosmanoglu: "Sosteniamo il nostro progetto"

L’Aeroplanino volava altissimo nei cieli turchi prima del Mondiale e poi è precipitato bruscamente dopo l’eliminazione inaspettata e durissima (zero gol segnati, due sconfitte contro Australia e Paraguay): se riprenderà quota o spegnerà definitivamente il motore sarà deciso dopo la Coppa a Istanbul. A metà luglio è stata convocata un’assemblea straordinaria della Federazione, ma è chiaro che l’ultima parola spetterà ai piani altissimi di un Paese in cui è stretta la relazione tra calcio e politica. A rischiare anche il presidente federale Ibrahim Haciosmanoglu, che ieri di gran fretta ha fatto una mossa a sorpresa e convocato una conferenza nel cuore della notte turca, dentro il ritiro di Mesa, in Arizona. Da un palchetto ha difeso lo staff, i giocatori e anche se stesso, ricordando i successi di questi anni, dal quarto posto a Euro 2024 a una storica qualificazione al Mondiale dopo 22 anni: "Sosterremo l'allenatore di questa squadra e i suoi giocatori. Questa non è una squadra di club. Se si osservano le squadre di club, si vede che i fallimenti derivano dalla mancanza di continuità. Non si possono mandare via 15 giocatori e prenderne altri 15. Non si può mandare via un allenatore e prenderne un altro. Non si può mandare via un presidente e sostituirlo con un altro. Per questo motivo sosteniamo il nostro progetto”.

la difesa

—  

Negli ultimi giorni in patria, tra media ufficiali e social, la reazione è stata feroce: Montella ha perso gran parte del credito guadagnato e nel mirino sono finiti sia i giovani talenti, a partire da Arda Guler, considerato un po’ troppo capriccioso, sia il capitano Hakan Calhanoglu, lontanissimo dagli standard interisti. “Negli ultimi due giorni hanno scritto di tutto, arrivando persino a fare i nomi di altri allenatori. Ma chi conosce il nostro carattere sa che non sostituiamo mai le persone con cui abbiamo intrapreso un percorso con altre trovate lungo la strada - ha continuato Haciosmanoglu -. Se questo allenatore ha ottenuto questi successi con questi giocatori in due anni, noi continueremo ad appoggiarli, e anche il nobile popolo turco li appoggerà. Poi saranno gli stessi giocatori a regalarci nuovamente gli stessi successi".

Leggi l’intero articolo