La F1 può seguire la MotoGP: più gare Sprint dal 2027, ecco cosa cambierebbe con i punteggi

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Dall'anno prossimo in Formula 1 potrebbe aumentare il numero di gare sprint dalle attuali 6 a un totale di 9 o forse anche 10

Giorgio Burreddu

Collaboratore

14 agosto - 19:24 - MILANO

Non è Flavio Briatore che tende all’esagerazione, è il mondo della Formula 1 che a molti sembra diventato troppo stretto. Nemmeno tanti giorni fa l’imprenditore aveva lanciato le sue fiche sul tavolo: “Voglio 24 gare Sprint”. L’eccesso piace. E le Sprint piacciono alla Formula 1. Tanto che dal 2027 potrebbero aumentare. Sì, ancora. L’idea è passare dalle 6 attuali a 9 o persino 10 gare corte nel corso della stagione. Una scelta che ha una logica precisa: più azione, più adrenalina, più incertezza. Nell’epica dell’abbondanza ogni corsa fa la differenza. Sempre secondo Briatore, bisogna dare altro agli spettatori: “Ci sono ancora fine settimana in cui non facciamo nulla per gli spettatori perché il venerdì mattina è dedicato solo alle prove tecniche”. Vorrebbe dire meno tempi morti e un sabato che diventa molto più importante per pubblico, televisioni e sponsor. 

punteggi 

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Del resto, i numeri sembrano dare ragione a Liberty Media. I weekend con la Sprint attirano maggiore attenzione e garantiscono qualcosa da vedere già dal venerdì, con una sola sessione di prove libere prima delle qualifiche. Il format piace soprattutto perché riduce il tempo a disposizione delle squadre per mettere a punto la macchina e aumenta la possibilità di errori, sorprese e griglie molto meno prevedibili. Ma aumentare le Sprint significa anche cambiare il peso del Mondiale. Con 6 gare corte ci sono in palio 48 punti per chi le vince tutte. Con 10 si arriverebbe a 80. Non un’enormità, d’accordo. Ma comunque un bel gruzzolo, tanto da diventare una parte importante dei punti-campionato. Qualcuno storce il naso. Non su tutti le innovazioni hanno un peso rilevante. Però se ricordate bene, aveva detto pochi giorni fa Stefano Domenicali, il numero della F1, "all'inizio le persone erano sempre scettiche riguardo a ciò che stavamo facendo, e credo che avessimo il dovere di essere coraggiosi e di pensare fuori dagli schemi". 

motogp

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Il precedente della MotoGP aiuta a capire cosa può succedere. Nel Motomondiale le Sprint sono presenti in ogni weekend dal 2023 e hanno funzionato molto bene sul piano dello spettacolo e anche degli ascolti. Ma hanno anche reso il sabato decisivo nella corsa al titolo. Il caso più evidente è quello del 2024. Rewind: Francesco Bagnaia vinse undici gran premi la domenica, ma perse il Mondiale contro Jorge Martin per appena una manciata di punti (10). Uno dei motivi fu proprio il rendimento nelle Sprint, dove Bagnaia commise più errori e lasciò per strada diversi punti pesanti. Questo può diventare un punto centrale anche nella F1? Difficile dirlo, perché è chiaro che il numero di gare sarebbe inferiore alle due ruote. Ma più Sprint significano anche più occasioni per recuperare e (ecco l’altra faccia della medaglia) più possibilità di sbagliare. Un week-end può non cambiarti la classifica, ma la carriera sì. E non sempre in meglio. In MotoGP il rischio è ovviamente maggiore anche dal punto di vista fisico, ma il principio viene buono anche con la Formula 1. 

tempo libero 

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Se il divertimento e l’uso del tempo libero sono concetti fabbricati all’inizio del Novecento, oggi il bisogno di riempire spazi e momenti della vita è diventato ancora più impellente. Anzi, una competizione nella competizione. La cosa più importante, ha detto ancora Domenicali, "è ricordare che noi non competiamo con altri sport, competiamo con tutto ciò che una persona può scegliere di fare nel proprio tempo libero: andare a teatro, al cinema, a un concerto oppure vivere qualsiasi altra esperienza". Più Sprint is the new Tempo libero? Non esageriamo. Ma certo gara così aiutano a tenere gli spettatori legati all’evento e al momento. Ci sono però anche questioni puramente tecniche. Un incidente nella gara corta, per esempio, può costringere una squadra a ricostruire la vettura poche ore prima delle qualifiche o compromettere la domenica. E in un mondo che costa milioni di dollari, anche questo è da considerare. 

scelte 

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C’è poi il tema delle prove libere. Nei weekend Sprint il lavoro degli ingegneri viene compresso e le squadre hanno meno tempo per trovare l’assetto ideale. È una scelta che favorisce l’imprevedibilità e quindi lo spettacolo, ma che (paradossalmente?) riduce anche la possibilità di arrivare al limite tecnico della macchina. La MotoGP dimostra che il pubblico risponde. Da quando le Sprint sono state introdotte, il sabato ha guadagnato interesse e il format è diventato parte stabile del campionato. È probabilmente proprio questo il modello che la Formula 1 guarda con attenzione. La vera questione è quante se ne possano aggiungere. Se una Sprint ogni tanto rompe la routine, troppe rischiano di snaturare qualcosa. Ma certo, come dice Domenicali, bisogna essere coraggiosi e pensare fuori dagli schemi. Com’era? Stay hungry, stay foolish.

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