La F1 a Suzuka, Leclerc, 'valiamo più di quanto mostrato'

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La Red Bull di Max Verstappen, e del nuovo arrivato Yuki Tsunoda, è già sotto pressione in vista del Gran Premio del Giappone, terzo appuntamento del Mondiale di Formula Uno in programma domenica sul circuito di Suzuka dove le McLaren vorranno confermare il loro dominio.

Proprio a Suzuka farà il suo eordio davanti al pubblico di casa, al volante della Red Bull, il giapponese Yuki Tsunoda, chiamato a sostituire il deludente Liam Lawson 'retrocesso' alla Racing Bulls dopo i primi due gran premi della stagione. Tsunoda, che per mesi ha reclamato di avere il livello per stare al volante della Red Bull, una monoposto notoriamente difficile da guidare, ora si trova di fronte a questa enorme sfida: giocare nello stesso campo di Verstappen.

"Non vedo l'ora - ha detto in conferenza stampa - Iniziare con Red Bull e in più in casa: non avrei potuto sognare di meglio. Sono super eccitato. Ho guidato la macchina per due giorni sul simulatore e non sembrava troppo difficile da manovrare. Ho provato molte impostazioni diverse, quindi so quale direzione voglio prendere".

Se la pressione sembrava schiacciare Lawson, Tsunoda si è presentato al cospetto della stampa con un sorriso rasserenante. "Per il momento sono molto rilassato. Non c'è motivo di sentirsi sotto pressione - ha aggiunto - Sono fiducioso e spero di riuscire a fare qualcosa di diverso dagli altri piloti. L'obiettivo è quello di essere il più vicino possibile a Max (Verstappen)".

Ma Suzuka sarà soprattutto il banco di prova della Ferrari, reduce dalla doppia squalifica di Hamilton e Leclerc in Cina. "Sono fiducioso perché impariamo sempre dai nostri errori - le parole di Leclerc - Finora non abbiamo avuto abbastanza ritmo, ma penso che possiamo ridurre il divario con McLaren".

"Per quanto successo in Cina, penso che quando fai errori impari. Soprattutto se gli errori sono così costosi - ha aggiunto il monegasco - Le prime due gare sono state al di sotto delle aspettative, non è stato come ci aspettavamo. E perdere così ha fatto male, ma ho fiducia sul fatto che abbiamo imparato dagli errori. Analizziamo, capiamo e cerchiamo di cambiare le procedure dove necessario. Una serie di fatti si sono sommati ed è successo…".

Il pilota della Ferrari guarda al futuro con ottimismo: "Al momento abbiamo la sensazione di non aver tratto il massimo, ma non vuol dire che non pensiamo di poter recuperare. Passo dopo passo penso potremo ancora avere una stagione fantastica".

Fiducioso è anche Lewis Hamilton: "Ho la massima fiducia nel team e penso che stiamo andando nella direzione giusta. Ovviamente c'è un processo di apprendimento in corso e credo che presto se ne vedranno i frutti", le parole del pilota britannico, alla prima stagione in Ferrari. "Questo sport è fatto di dettagli, e chi non lavora in un team, per quanto esperto possa essere di Formula 1, non può capire la quantità di cose sulla quale ci dobbiamo concentrare ogni weekend. L'Australia non è stata una gara facile perché per la prima volta mi trovavo a guidare la SF-25 sul bagnato. In Cina invece, dopo un'ottima Sprint, nella quale mi sono sentito pienamente a mio agio fin dalle qualifiche del venerdì pomeriggio, abbiamo pagato una scelta sbagliata di set-up fatta di concerto con il team che ha penalizzato tanto me quanto Charles. Sono piuttosto contento di come mi sto adattando e credo che stiamo facendo bene. Dobbiamo rimanere concentrati e lavorare sodo perché sono convinto che abbiamo il potenziale per lottare per le primissime posizioni, anche questo weekend in Giappone". 
   

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