La collezione Asi Bertone torna a Torino

2 ore fa 1

Allo Stellantis Heritage Hub è stato inaugurato un nuovo allestimento di 66 auto iconiche della carrozzeria torinese. Sarà aperta al pubblico tutti i giorni, insieme alle altre collezioni dello spazio nel comprensorio di Mirafiori

Chiara Marchisio

2 aprile - 19:14 - MILANO

Sessantasei delle auto più belle del design italiano sono tornate nella loro città d’origine, a pochi chilometri dalle storiche sedi della Carrozzeria Bertone, dove erano state ideate da alcuni tra i designer che hanno fatto la storia del settore. Fanno parte della Collezione Asi Bertone e, dal 31 marzo 2026, sono esposte a Torino presso lo Stellantis Heritage Hub di via Plava 80. Le origini di questo allestimento risalgono agli anni Settanta, quando Nuccio Bertone iniziò a conservare, in uno spazio dedicato nella sede di Caprie, i prototipi più rappresentativi della Carrozzeria.

patrimonio creativo

—  

Nei cinquant’anni successivi, la collezione Bertone è cresciuta e ha continuato a raccontare la storia di un’azienda che ha segnato l’evoluzione stilistica dell’auto, non solo in Italia, ma anche nel mondo. Proprio per questo, dopo l'acquisto da parte dell’Automotoclub Storico Italiano nel 2015 (dopo il fallimento della Bertone), le sue 79 auto erano state poste sotto la tutela del Ministero della Cultura, con il divieto assoluto di vendere gli esemplari o di separarli tra loro. Per diversi anni sono stati esposti al Parco e Museo del Volo di Volandia (a Somma Lombardo, accanto all'aeroporto di Malpensa). Adesso, ha spiegato il presidente Asi Alberto Scuro, “con questo definitivo ritorno all’ombra della Mole possiamo dire di aver completato la nostra missione di tutela, salvaguardia e promozione,” dei successi del Centro Stile Bertone dagli Anni 60 ai primi Anni 2000. Tra i modelli di serie, i prototipi e le show-car di venti marchi automobilistici in totale, spiccano la Lamborghini Miura S (1967), Lancia Stratos (1975), la Ferrari 308 GT4 (1978, l’unica Ferrari prodotta in serie disegnata nel Centro Stile Bertone), la Lamborghini Countach Quattrovalvole (1987).  

Giugiaro e bertone

—  

Tra le auto più speciali della collezione c’è l’Alfa Romeo 2600 Sprint, il primo grande progetto di un giovanissimo Giorgetto Giugiaro, arrivato al Centro Stile Bertone dopo l’esperienza da apprendista in Fiat. “Devo dire che io esisto come designer grazie a Nuccio Bertone”, ha raccontato Giugiaro durante l’inaugurazione. Giugiaro si presentò a Nuccio Bertone in occasione del Salone dell’auto di Torino, inizialmente proponendosi di realizzare alcune illustrazioni per la famiglia Bertone. Bertone, in cambio, gli offrì di disegnare alcuni bozzetti sul telaio della 2600 Sprint. “Io feci l’esercizio, ma non compresi perché; volevo solo fare un’illustrazione.” Una settimana dopo, Bertone richiamò Giugiaro per dirgli che il progetto era piaciuto non solo a lui, ma anche ad Alfa Romeo. Giugiaro fu poi assunto da Bertone e rimase al Centro Stile per 5 anni, definiti da lui stesso “i più belli della mia giovinezza.” 

aperta al pubblico

—  

Oggi le auto progettate da Giugiaro in quel periodo, insieme a quelle di designer di talento come Marcello Gandini, David Wilkie, Giuliano Biasio, Michael Robinson, Luciano D’Ambrosio e molti altri, sono il simbolo della ricerca tecnica ed estetica che ha portato l’auto italiana al vertice del panorama mondiale nella seconda metà del secolo scorso. Grazie all’accordo tra Asi e Stellantis, la Collezione Asi Bertone rimarrà aperta al pubblico (dal martedì al giovedì, biglietto acquistabile tramite sito ufficiale), e potrà essere visitata insieme a tutte le altre auto celebri della storia dei marchi del gruppo nei 15.000 metri quadrati della storica Officina 81 di Via Plava, a Mirafiori.

Leggi l’intero articolo