L'Aula della Camera ha approvato con 157 voti a favore e 93 contro il dl bollette, che ora passa al Senato. Dure le critiche dell'opposizione ad un provvedimento giudicato, ad oggi, "debole, tardivo e insufficiente", come ha spiegato il deputato dem Vinicio Peluffo. La maggioranza ne ha invece sottolineato la concretezza, pur nella consapevolezza che non risolve tutti i problemi. Per il deputato di FdI Gianluca Caramanna: "Non è un provvedimento tampone, è la dimostrazione che esiste un governo capace di ascoltare" e che aiuta "famiglie in difficoltà e pmi".
I contenuti del provvedimento: dal bonus per le famiglie più vulnerabili al carbone fino al 2038
Via libera della Camera al decreto bollette, che ora passa al Senato. Le misure - varate dal governo prima dello scoppio della guerra in Iran - stanziano 5 miliardi di euro per ridurre le bollette delle famiglie più in difficoltà, con 115 euro per chi ha Isee fino a 10mila euro, e per le imprese. Montecitorio introduce novità per fronteggiare i rischi di una nuova crisi energetica e allunga la vita di 13 anni alle centrali a carbone, la fonte fossile più inquinante. Il provvedimento va convertito in legge entro il 21 aprile.
Ecco i principali interventi:
- GLI AIUTI PER I CONSUMATORI. Le 2 milioni e 640mila famiglie economicamente vulnerabili che già ricevono il bonus sociale elettrico, ottengono anche un contributo straordinario di 115 euro nel 2026, per un totale di 315 euro. Gli aiuti per questi nuclei sono estesi anche al teleriscaldamento. Per le altre famiglie con Isee fino a 25mila euro c'è la possibilità di avere contributi volontari a carico dei venditori.
- CARBONE PIU' A LUNGO. Viene prorogata al 2038 la dismissione delle centrali a carbone che avrebbero dovuto essere chiuse entro il 2025 (a eccezione di quelle della Sardegna) secondo il Piano nazionale integrato per l'energia e il clima.
- UN FRENO AL TELEMARKETING. Scatta il divieto di chiamate e messaggi commerciali indesiderati su energia e gas. I contatti telefonici dovranno inoltre essere effettuati da un numero che identifichi univocamente il professionista.
- I RISPARMI PER LE IMPRESE - Tagli degli incentivi per gli impianti fotovoltaici e di quelli per biogas e biomasse serviranno a ridurre le bollette per le utenze non domestiche. Inoltre il gas stoccato nella crisi energetica del 2022 sarà rivenduto sul mercato per abbassare i prezzi delle bollette per le industrie energivore. E a ridurre i costi per le aziende contribuirà anche un aumento dell'aliquota Irap per le aziende del comparto energetico (dal 3,9% al 5,9%) per il 2026 e 2027.
- RINNNOVABILI. Vengono promossi contratti di lungo termine per l'energia rinnovabile per le imprese e consentita l'adesione alle comunità energetiche delle persone fisiche, anche nell'ambito dei condomini.
- LE ASTE UE SUL CARBONIO. I costi per la tassazione europea delle emissioni Ets e per il trasporto vengono scorporati dal gas usato per la produzione elettrica e spostati sulle bollette dei consumatori, allo scopo di ridurre il costo dell'elettricità, che è legato a quello del gas. La misura entrerà in vigore nel 2027, ma è subordinata all'ok della Ue. Un'altra novità sugli Ets prevede che i proventi del sistema siano destinati anche al trasporto merci.
- AUTORIZZAZIONI PIU' VELOCI. Viene sbloccata la presentazione a Terna di domande di nuovi impianti di rinnovabili, eliminando la cosiddetta "saturazione virtuale della rete". E arrivano procedure autorizzative più veloci per i centri dati.
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