La Bundesliga non piace a Henry: "In Premier vita più dura, chi arriva dalla Germania fatica"

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L’ex stella di Arsenal e Barcellona, oggi allenatore e opinionista, ha lanciato dure critiche al campionato tedesco, mettendo in dubbio la competitività della Bundesliga rispetto alla Premier League

Danilo Loda

Danilo Loda

29 novembre 2025 (modifica il 29 novembre 2025 | 11:40)

Thierry Henry non le ha mandate a dire quando si è trattato di dare la sua opinione sui vari campionati d'Europa. Intervenuto su Sky Sports UK, l'ex stella del calcio francese ha espresso un giudizio severo sulla Bundesliga, descrivendola come un campionato “facile” rispetto alla Premier League. I giocatori della Bundesliga mi lasciano sempre molto perplesso, ha dichiarato. “In quel campionato puoi creare tante occasioni, fare assist e segnare, semplicemente correndo. Ma in Premier League, i giocatori hanno gamba e tengono il passo: per chi arriva dalla Germania è davvero dura.”

Le parole dell’ex fuoriclasse hanno scatenato un acceso dibattito tra addetti ai lavori e tifosi, dividendo l’opinione pubblica sportiva europea.

Thierry Henry mette Wirtz e Simons nel mirino

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Henry ritiene quindi che un giocatore bravo in Bundesliga possa avere difficoltà in Premier League. Queste considerazioni arrivano in un momento particolarmente delicato per Florian Wirtz, che fatica a ripetere con il Liverpool le prestazioni brillanti offerte al Bayer Leverkusen. Ma non è il solo. Anche Xavi Simons, oggi al Tottenham, non sta incantando come ai tempi del Lipsia.  Henry, tuttavia, non punta il dito solo contro i giocatori, ma contro il calcio moderno nel suo insieme. “Oggi si creano molte meno occasioni. Le squadre si chiudono, gli spazi si riducono. Se gli allenatori non lasciano ai giovani la libertà di dribblare e sbagliare, come possono crescere?”, ha aggiunto.

Con il suo intervento, Thierry Henry ha voluto lanciare un messaggio chiaro: il talento si costruisce attraverso il rischio e la libertà di espressione. La Bundesliga, secondo lui, non offre la stessa pressione e intensità della Premier League, rendendo più difficile per i giocatori tedeschi (e non solo) imporsi ai massimi livelli internazionali. Le dichiarazioni dell’ex campione francese riaccendono così un vecchio dibattito: la Premier League è davvero l’unico banco di prova per i migliori talenti del calcio mondiale?

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