L'Inter riduce il vantaggio in testa, il Como avvicina la Champions, la Roma riparte

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L'Inter frena a Firenze, e il Milan torna a sei lunghezze della vetta, con il Napoli a -7. A otto giornate dalla fine, resta aperta la corsa scudetto, cosi' come quella Champions. Ora il campionato va in pausa, il calcio italiano punta lo sguardo sul play off della nazionale che vuole ritrovare il Mondiale dopo due passaggi a vuoto: un terzo fallimento sarebbe una catastrofe, un ritorno tra le migliori una piccola impresa del ct Gattuso.

Intanto, una cinquina d'autore rifilata al Pisa, a pochi passi dalla retrocessione, lancia in orbita il Como di Fabregas che rafforza le sue ambizioni Champions approfittando della frenata della Juventus per portare a tre lunghezze il vantaggio sui bianconeri e sulla Roma, che riparte battendo il Lecce.
Tutti gli attaccanti dei lombardi partecipano alla goleada, con nota di merito a Douvikas e Nico Paz che, con 11 e 10 gol inseguono il capocannoniere Lautaro.

A fare corsa e se' davanti sono Milan e Napoli che proseguono l'inseguimento all'Inter con la vittorie rassicuranti su Torino e Cagliari. Dalla squadra di Conte arriva la particolare protesta di Hojlund, che accusa il difensore dei sardi di reiterate scorrettezze in marcattura: secondo le ricostruzioni social, il colombiano avrebbe ampliato la galleria di trucchi particolari con un pizzico al capezzolo dell'attaccante danese, come gia' in passato con Osimehn e Zirkzee. "Non e' la prima volta, e gli arbitri non fanno nulla", la denuncia via social di Hojlund.

Nel posticipo del Franchi, l'Inter ancora senza Lautaro conferma i suoi black out stagionali. Basta un minuto per il gol di Pio Esposito, il ritorno di Dumfries da' spinta alla manovra nerazzurra che pero' raramente e' pericolosa. La Fiorentina a caccia di punti salvezza regge e poi reagisce, il pari di Ndour su errore di Barella frutta un pari meritato. Nei secondi finali De Gea salva su Esposito. Alla ripresa, nella notte di Pasqua, l'Inter ospitera' la Roma.

La squadra di Gasperini da parte sua approfitta della frenata della Juve per agguantarla al quinto posto superando con un po' di sofferenza il Lecce dell'ex Di Francesco. Decide un gol di Robinio Vaz. L'Atalanta fa un po' di fatica a battere il Verona, con un gol del veterano Zappacosta, nella giornata in cui capitan De Roon raggiunge il record di presenze in nerazzurro, 436. Il Bologna, ancora sulle ali dell'entusiasmo per la qualificazione ai quarti di Europa League, paga la fatica e un po' di deconcentrazione facendosi impallinare in casa dalla Lazio, che festeggia il terzo successo di fila con la doppietta di Taylor e l'ascesa all'ottavo posto, scavalcando proprio gli emiliani.

Una spietata macchina da gol all'interno di un collettivo che, forgiato da Fabregas con tanti giovani di talento, e' cresciuto fino a diventare una squadra che non perde colpi, affamata di successi, e che sente l'odore della Champions. Il Pisa scompare di scena presto e i lombardi non tolgono mai il piede dall'acceleratore. Funziona a puntino lo schema offensivo di Fabregas: Morata lasciato in panchina per dare spazio a Douvikas, attaccante moderno e duttile che fa da terminale a un trio in vena di prodezze. A destra Diao, tornato spumeggiante da una stagione fuori per infortunio, a sinistra l'imprevedibile Baturina, al centro il campioncino Nico Paz. Segnano tutti e quattro, con il sigillo finale lasciato a Perrone. Per i toscani solo due gol annullati per fuorigioco. L'addio alla serie A attende solo la matematica.

La Roma elabora il lutto della cocente sconfitta col Bologna con una vittoria sofferta col Lecce. Ci prova Malen all'inizio, poi c'e' un gol di Pisilli annullato per fuorigioco. Nella ripresa Gasperini ha l'intuizione giusta: entra Robinio Vaz che dopo 7' insacca di testa su cross di Hermoso. Ma in difesa, uscito Mancini, si aprono delle crepe e c'e' un salvataggio sulla linea di Hermoso su Pierotti. La stanchezza affiora e il tecnico arruola i giovani Arena e Venturino, torna in campo dopo sei mesi Angelino. Ma la Roma regge e torna alla vittoria dopo un mese sospinta dalle eccellenti prove di Pisilli, Pellegrini e Robinio Vaz.

E' la giornata dei rigori sbagliati: dopo quello di Locatelli che penalizza la Juve, tocca a Orsolini tradire il Bologna (strana la decisione di non affidare l'opportunita' a Bernardeschi). Motta para e la Lazio nella ripresa prende campo e tocca all'olandese Taylor in contropiede confezionare la doppietta che lancia i biancazzurri, che sono ancora in corsa in Coppa Italia. Per Italiano e' l'ennesimo ko in casa, ma la testa e' ormai alla doppia sfida con l'Aston Villa. Compitino diligente dell'Atalanta che passa in vantaggio sul Verona con un diagonale di Zappacosta, poi controlla la gara, ma nella ripresa il Verona con Orban spreca la possibilita' di pareggiare e alla fine e' grande festa per le 436 presenze record di De Roon.

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