L'esterno brasiliano del Marsiglia costa almeno 30 milioni di euro: il ds dei francesi Benatia era a San Siro per il derby, ecco come si può sbloccare l'affare
Luis Henrique ha 23 anni, è ricco di talento e in campo sa fare di tutto, purché gli mettano a disposizione una fascia sulla quale sfrecciare. Ha anche una passione dichiarata per Ronaldo il Fenomeno, dettaglio che non guasta affatto, anzi: fa guadagnare automaticamente una buona dose di punti agli occhi dei tifosi nerazzurri. Agli occhi dell’Inter, invece, il brasiliano che gioca nel Marsiglia di punti ne ha già guadagnati a sufficienza: in viale della Liberazione lo hanno messo nel mirino da qualche tempo per rinforzare la rosa di Inzaghi guardando al futuro, certo, ma magari anche al presente. Perché questa strana stagione che finirà quasi mentre la prossima starà per iniziare, con un Mondiale per club da giocare tra giugno e luglio, ha ridefinito i confini del mercato: l’Inter vuole farsi trovare pronta e Luis Henrique è il profilo giusto. In tutti i sensi.
dialogo
—
L’altra sera, durante il derby di Coppa Italia, la presenza a San Siro di Medhi Benatia, attuale direttore sportivo del Marsiglia, non è passata inosservata. L’ex difensore di Juve e Roma in tribuna è diventato presto un “argomento” al centro dei dibattiti social tra interisti per un clic fin troppo scontato: se il ds del club di Luis Henrique è a Milano, l’affare è caldissimo. Le trattative di mercato, tuttavia, non prendono corpo nel bel mezzo di una partita, e allora l’episodio va interpretato da una prospettiva di più ampio respiro: Benatia era a Milano probabilmente per discutere di altri affari (il milanista Bennacer, ad esempio, è in prestito proprio all’Olympique), non è detto che con i dirigenti dell’Inter ci siano stati approfondimenti proprio l’altra sera ma quel che è certo è che il dialogo tra i due club è aperto da un po’. Inter e Marsiglia ne stanno parlando, e ai nerazzurri certo non dispiacerebbe arrivare al traguardo prima del Mondiale per club, ma siamo ancora in una fase interlocutoria e servirà del tempo perché l’affare decolli: la base di partenza è la valutazione che i francesi fanno del loro gioiello, siamo tra i 30 e i 35 milioni. A proposito di basi, vanno ricordati un paio di elementi che potranno servire assist preziosi al lavoro di Marotta e Ausilio: i rapporti con il Marsiglia sono ottimi (vedi i prestiti di Correa e Valentin Carboni) e Roc Nation, l’agenzia che cura gli interessi di Luis Henrique, è la stessa di Dimarco, bandiera nerazzurra.
perché piace
—
A Marsiglia, Luis Henrique ha vissuto già un paio di vite. La prima a 18 anni, quando i francesi lo acquistarono dal Botafogo nel 2020: non andò un granché e l’Olympique decise di rimandarlo a Rio per una stagione ed evitare che l’impatto con il calcio europeo — e con la temperatura bollente del Velodrome — frenasse la crescita del brasiliano. La seconda vita è stata un successo: prima il rinnovo fino al 2028, poi il feeling con De Zerbi, che lo ha messo subito al centro del progetto. E a Marsiglia si sono innamorati: con 9 reti e 7 assist in 29 presenze, Luis Henrique è già un idolo ed è a un passo dal target che il suo allenatore gli ha messo di fronte: "De Zerbi è esigente, vuole che segni almeno 10 gol e che faccia 10 assist", ha raccontato alla Gazzetta. Inzaghi lo utilizzerebbe a destra, come alternativa a Dumfries, e partirebbe da una materia prima già sgrezzata tatticamente dal collega che allena l’Olympique: De Zerbi gioca con la difesa a tre e Luis Henrique si muove a tutta fascia sulla destra, con qualche eccezione da esterno offensivo a sinistra. "La Serie A è un ottimo campionato, molto competitivo, con club storici dove tutti sognano di giocare", ha detto. L’esempio? Sfoggia uno scudetto e due stelle sul petto, ed è in corsa per vincere tutto