extratime
Contenuto premium
Fresco vincitore della Conference col Crystal Palace, il fantasista non animerà la Coppa del Mondo ma il mercato sì. La scelta di Tuchel potrebbe diventare motivo di polemiche... Si può fare a meno di uno dei centrocampisti più creativi d'Inghilterra?
Non è stata una sorpresa, almeno per lui. Prima di ufficializzare la lista per i Mondiali, Tuchel gli ha fatto una telefonata fredda e cordiale: "Non ci sei. Mi spiace, c'è mancato poco". Adam Wharton a 22 anni se l'è fatto scorrere addosso: "Non ho intenzione di sedermi e piangere, il calcio è questo, non è la fine del mondo, sono ancora giovane". Gli inglesi meno: sui grandi eventi hanno sempre il nervo scoperto, ogni volta che un santone viene da fuori a dirigere la loro nazionale (era successo anche a Eriksson e Capello) gli fanno le pulci, e sono convinti che la sua assenza sia il vero peccato capitale del tecnico tedesco. Passi per Palmer (fisicamente a pezzi), Foden (sempre magico, ma con tante alternative e reduce da una stagione bruttina ), Alexander-Arnold (malino al Real e da due anni non convocato con continuità) e Maguire (meglio di altri in rosa, ma sparare contro di lui in Inghilterra è tradizione come la caccia alla volpe), ma la mancata convocazione di uno dei migliori centrocampisti del paese, forse il migliore per numero di modi in cui può influenzare una partita, a tanti non è andata giù.



