L'Inghilterra ci crede, contro il Ghana spazio alle sue stelle: Kane e Bellingham sono pronti

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Dieci anni fra l’uno e l’altro, classe infinita e gol: Tuchel ha trovato i leader per arrivare fino in fondo

Questo è il Mondiale dei fenomeni. Di Leo Messi, sempre più nella storia. Di Kylian Mbappé e Erling Haaland, protagonisti con i loro gol per Francia e Norvegia. Di Lamine Yamal, che con la Spagna ha firmato il suo primo centro al Mondiale confermandosi erede al trono del più grande. Anche l’Inghilterra però ha due fenomeni, Harry Kane e Jude Bellingham. Il ct Thomas Tuchel chiede a loro di guidare la squadra nella seconda partita del girone L, alle 22 a Boston col Ghana: in palio non c’è solo la seconda vittoria consecutiva, dopo il 4-2 al debutto sulla Croazia, ma anche un pass anticipato per i sedicesimi. E per Kane e Bellingham, la chance di confermare che alla categoria “Superstar del Mondiale 2026” appartengono anche loro.

Il goleador

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Su Kane c’erano pochi dubbi, soprattutto dopo i 61 gol col Bayern Monaco. Eppure, il capitano e recordman di reti con la maglia dell’Inghilterra contro la Croazia è andato se possibile oltre. Con la doppietta si è portato a quota 10 reti al Mondiale, eguagliando Gary Lineker come recordman per l’Inghilterra, ma anche la prestazione del secondo tempo, più al servizio della squadra che finalizzatore, ha ricordato quanto sia completo. "Penso di aver raggiunto il massimo della forma al momento giusto - ha detto dopo la Croazia -. Sto bene mentalmente e fisicamente, sappiamo tutti che il mio punto di forza non è solo quello di fare gol. E la competizione con gli altri goleador del Mondiale mi spinge a voler dimostrare quello che valgo, di poter stare al loro livello".

Hey Jude

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Bellingham invece al Mondiale c’era arrivato con più dubbi sulle sue condizioni, dopo una stagione difficile col Real Madrid e con una competizione aperta con Morgan Rogers per il ruolo di trequartista titolare. Jude si è preso il posto nelle amichevoli in Florida, ma con la Croazia col gol a inizio ripresa ha mostrato quanto, quando lui gira al massimo, l’Inghilterra sale a un altro livello. "Harry e Jude sono tra i leader del gruppo. Jude credo abbia 12 anni - ha scherzato Dan Burn -, ma è uno di quei giocatori che capisci subito quando stanno bene, perché riesce a cambiare la squadra col suo ritmo e il suo talento. La chiave per ogni nazionale che ha talenti di questo livello è metterli nelle condizioni di rendere subito al meglio. Noi lo abbiamo fatto".

Next step

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La Croazia è stata la conferma di quanto l’Inghilterra può essere grande, di quanto i tifosi abbiano ragione nel credere che questo possa essere davvero l’anno buono. Solo le vere pretendenti al Mondiale hanno due giocatori del livello di Kane e Bellingham in rosa e Tuchel vuole assicurarsi di sfruttarli al massimo. Come ha fatto nella ripresa con la Croazia: l’intesa tra i due, separati da 10 anni all’anagrafe ma entrambi nel gruppo dei leader della squadra che comprende anche Declan Rice e Jordan Henderson, è cresciuta nel corso della partita, con Kane finalizzatore nel primo tempo e creativo nella ripresa per facilitare gli inserimenti, anche di Bellingham, che col 3-2 ha spaccato la partita. Tuchel ha capito appena arrivato che uno dei suoi obiettivi nella preparazione per il Mondiale era trovare il modo di farli coesistere al meglio, e la Croazia dice che ci è riuscito. Ora servono le conferme: il Ghana ha vinto la prima partita con Panama, è una squadra forte in attacco ma che giocherà compatta: per questo la creatività di Kane e Bellingham diventa ancora più importante. Loro negli ultimi giorni hanno pensato a recuperare, Harry tra baseball e musica country e Jude capendo come mantenere la condizione. Le altre superstar del Mondiale intanto hanno dato altri segnali di grandezza, ma stasera tocca a Kane e Bellingham rispondere. Tuchel, intenzionato a inserire Marcus Rashford nella linea d’attacco, conta su di loro. Come quei tifosi sicuri che Harry e Jude siano destinati a diventare le stelle più luminose di questo Mondiale.

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