L'inganno dell'Intelligenza artificiale, esce saggio di Bender e Hanna

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EMILY M. BENDER E ALEX HANNA, 'L'INGANNO DELL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE' (FAZI, PP 324, EURO 20). Le radici del tecno-ottimismo contemporaneo vengono ripercorse nel saggio 'L'inganno dell'intelligenza artificiale.
    Come resistere a Big Tech e costruire il futuro che vogliamo' di Emily M. Bender e Alex Hanna, due delle voci più influenti nel dibattito sull'Ia, in libreria il 17 marzo per Fazi editore. La guida smaschera l'hype sulle tecnologie vendute come "intelligenza artificiale", evidenziando limiti e rischi occultati dalle Big Tech.
    Bender, linguista computazionale, inclusa da 'Time' nel 2023 nella lista delle 100 persone più influenti nel campo dell'intelligenza artificiale e Hanna, sociologa, tra le voci più ascoltate sui risvolti sociali dell'Ia, spiegano con chiarezza che cos'è l'Ia e come funzionano davvero questi sistemi. Ne sfatano i falsi miti, come neutralità delle macchine, automazione "inevitabile", e mettono in luce le insidie del loro impiego in ambiti chiave - lavoro, sanità, giustizia, istruzione, scienza, arte e giornalismo. Dietro la retorica dell'innovazione emergono dati raccolti senza consenso, lavoro nascosto e sottopagato, un impatto ambientale crescente e un marketing che propone illusioni come possibilità concrete.
    Le tecnologie vendute come "intelligenza artificiale" sono spesso presentate come una magia capace di risolvere ogni problema. Le autrici spiegano in questo libro perché non è così e smontano l'esaltazione mediatica alimentata dalle Big Tech: l'Ia di oggi è fatta di sistemi statistici su larga scala, che producono linguaggio e immagini senza comprenderli - non un'intelligenza pensante ma "pappagalli stocastici", secondo la definizione resa popolare da Bender per descrivere rischi e limiti dei modelli linguistici di grandi dimensioni (Llm) come ChatGPT e Gemini.
    Tra le domande chiave che vengono sollevate: l'Ia ci renderà più competenti o più dipendenti? Creerà una società più equa o più diseguale? Chi ne risponde quando un algoritmo sbaglia? Una riflessione lucida e accessibile sulle sfide poste dall'intelligenza artificiale: per riportare il dibattito sulle questioni essenziali - diritti, trasparenza, responsabilità -, scegliere consapevolmente quali tecnologie adottare e costruire un futuro in cui l'innovazione torni al servizio delle persone.
   
   

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