Il trofeo era in viaggio in Irlanda due settimane fa e sarà sostituito per ora da una copia. Un nuovo esemplare verrà costruito per il Torneo del 2027
Roberto Parretta
2 marzo - 17:00 - MILANO
Un incidente d’auto che ha coinvolto il veicolo che trasportava la coppa del Sei Nazioni ha causato un incendio nel quale il trofeo è stato irrimediabilmente danneggiato. Gli organizzatori del Torneo hanno dovuto spiegare che purtroppo quella coppa non potrà più essere utilizzata per i vari cerimoniali e verrà sostituita temporaneamente da una copia. L’incidente è avvenuto due settimane fa durante il trasporto da Limerick a Dublino.
danni irrimediabili
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Nell’incidente non ci sono stati feriti, ma le fiamme hanno provocato danni che i produttori della coppa hanno definito irrimediabili, tali da impedire anche un lavoro di restauro. Così dai match della quarta giornata la coppa, che di volta in volta viene esibita su un campo a rotazione, sarà rimpiazzata da una copia identica, mentre un nuovo trofeo è già stato commissionato per il 2027. Il trofeo, creato nel 2015, è alto 75 centimetri. “La nuova coppa verrà ricreata - si legge nel comunicato di Six Nations - con lo stesso design e con pezzi dell’originale riutilizzabili, assicurando così il rispetto che si deve alla sua storia e alla storia del Torneo più antico del mondo, che trova le sue radici addirittura nel 1883”. Per rifare la nuova coppa occorreranno 365 ore e la presentazione avverrà prima dell’inizio della prossima edizione del Sei Nazioni.
come alla calcutta cup
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Un destino piuttosto simile era toccato anche alla celebre Calcutta Cup, il trofeo che dal 1872 viene messo in palio nelle sfide fra Scozia e Inghilterra. Nel 1988 durante i festeggiamenti, molto alcolici, per la vittoria dell’Inghilterra per 9-6 a Murrayfield, lo scozzese John Jeffrey e l’inglese Dean Richards (che oltretutto di mestiere faceva il poliziotto) usarono la coppa come un pallone, prendendola a calci per Princes Street a Edimburg, danneggiandola gravemente. L’indignazione fu talmente enorme che qualcuno disse “è come se avessero preso a calci la Regina Madre”. I due giocatori però subirono una leggera squalifica: una partita a Richards, 6 mesi a Jeffrey.

