L'IA di Google diventa personale, guarda tra suoi servizi per risposte più precise

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L'intelligenza artificiale di Google 'unisce i puntini' delle informazioni sparse da un utente su vari servizi del gruppo come la Ricerca, Gmail, Foto e YouTube per "rendere l'IA davvero personale". La società di Mountain View ha presentato Personal Intelligence, un servizio sperimentale abbastanza pervasivo, per ora valido solo negli Stati Uniti e sull'app Gemini che prevede però l'esplicito consenso dell'utente.
    "Un cambiamento fondamentale verso il passaggio a un'intelligenza artificiale capace di comprendere il vostro contesto specifico per essere più utile che mai", si legge in una nota ufficiale.
    Ad esempio, se si cercano consigli su Chicago non si riceverà più una generica lista dei '10 posti più famosi' ma Gemini da solo sarà in grado di incrociare le prenotazioni di viaggio trovate su Gmail con la passione per la fotografia naturalistica dell'utente emersa dalle Foto, suggerendo mete specifiche. Oppure se si stanno cercando informazioni sui pneumatici invernali, Gemini consulta i documenti assicurativi dell'utente su Gmail per identificare marca e modello dell'auto fornendo consigli compatibili. "Gemini 3 ora è in grado di ragionare sui vostri dati, comprende il contesto senza bisogno di indicargli dove guardare".
    Riguardo la privacy, il colosso tecnologico spiega che "il collegamento delle app è disattivato di default", sono gli utenti a "scegliere se attivarlo quali app collegare e si può disattivare in qualsiasi momento". Poiché le informazioni esaminate "sono già archiviate in modo sicuro sui server Google, non sarà chiesto di inviare i vostri dati sensibili altrove per personalizzare l'esperienza, un elemento di differenziazione fondamentale". Infine la società afferma che ha "previsto delle misure di sicurezza per i temi sensibili". "Gemini - sostiene - punta a evitare di fare supposizioni proattive su dati delicati come quelli relativi alla salute, pur restando a disposizione per parlarne se sarete voi a chiederlo" e Gemini "non effettua l'addestramento direttamente sui contenuti di Gmail o sulla libreria di Google Foto".
   

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