"Le preferenze sono un dettaglio
all'interno di un meccanismo elettorale sul quale, come
centrodestra, a differenza del centrosinistra, abbiamo trovato
un accordo". Lo ha detto il capogruppo della Lega in commissione
Affari Costituzionali della Camera e relatore della legge
elettorale Igor Iezzi (Lega) su Radio24. "Qualcuno - ha aggiunto
- mi deve spiegare da dove si evince che gli italiani sono così
innamorati delle preferenze visto che in la maggiore affluenza
alle urne si registra nelle politiche dove non ci sono: il nesso
tra preferenza e affluenza non c'è. Sono uno strumento come un
altro, non sono una questione di vita o morte, credo che su
questo vadano abbassati un po' i toni. Noi come Lega non abbiamo
paura del voto dei cittadini, eravamo per i collegi. Le
preferenze sono un sistema come un altro, hanno delle
difficoltà". "Ieri ad esempio - ha osservato ancora - la
presidente della Fondazione Belisario sottolineava che le liste
bloccate garantiscono l'elezione di un numero maggiore donne".
Dopo di che, ha concluso, "ci sono aspetti positivi e negativi,
Non demonizziamo una cosa o l'altra, non è una questione
religiosa, è una questione tecnica che ai cittadini interessa
poco". Con le preferenze, ha detto in un altro passaggio
sottolineando come spesso non vengano poi espresse, "non si
darebbe il potere in mano ai cittadini ma alle lobby e tante
volte anche alla criminalità organizzata: nel 1991 c'è stato un
referendum che le ha tolte e le ha tolte perché si registravano
ingerenze della criminalità nella scelta delle persone e un
aumento del costo della politica. Sulle preferenze ci sono
aspetti positivi e negativi, essere contro le preferenze non è
da demonizzare essere a favore non è da demonizzare".
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2 giorni fa
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