Il tecnico egiziano attacca l'arbitro Letexier con un gesto che evoca un atto di razzismo e poi sbotta: "Il calcio sta diventando ossessionato dal trovare motivi per annullare i gol invece di premiare il gioco offensivo. Oggi a noi, chissà chi il prossimo"
In un match che rimarrà scolpito nella memoria di questo Mondiale, l’Argentina ha strappato il pass per i quarti di finale al termine di una rimonta incredibile, culminata in un finale di partita dove è successo letteralmente di tutto. Mentre i sudamericani celebravano il successo, il campo si trasformava in un teatro di tensioni altissime, con il c.t. dell’Egitto Hossam Hassan protagonista di un’esplosione di rabbia incontenibile. Pochi istanti prima del fischio finale, Hassan ha rivolto ripetutamente un gesto plateale all’arbitro francese François Letexier — le "braccia a X" — per denunciare un presunto atto di razzismo. Nonostante l'intervento di Momo Salah e della panchina nel tentativo di calmarlo, il tecnico è stato sanzionato con un cartellino giallo.
l'annullamento
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Il malumore egiziano nasce principalmente da una decisione arbitrale che ha portato all'annullamento del gol del possibile 2-0, un episodio che Hassan ha commentato con parole durissime nel post-gara: "Oggi tocca all’Egitto, chissà chi sarà il prossimo" . Il tecnico dei Faraoni ha poi approfondito la sua critica, scagliandosi contro l'attuale gestione tecnologica del calcio: "È proprio per questo che i tifosi provano frustrazione davanti alla Var. Invece di parlare della splendida rete dell'Egitto, tutti discutono degli arbitri. Decisioni come questa possono cambiare l'intero corso di un Mondiale. Non sono affatto d'accordo con quella decisione. Si tratta di una partita a eliminazione diretta e hanno annullato un gol importantissimo per qualcosa che, a mio parere, non ne giustifica l'annullamento. Il calcio sta diventando ossessionato dal trovare motivi per annullare i gol invece di premiare il gioco offensivo".
lacrime argentine
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In netto contrasto con le grida di protesta egiziane, l'altra metà del campo è stata travolta da un'ondata di gioia pura. Il passaggio del turno ha scatenato la commozione dei leader argentini: dalle lacrime di Lionel Messi a quelle del vice-allenatore Roberto Ayala, fino alla totale vulnerabilità del c.t. Lionel Scaloni . Quest'ultimo, visibilmente scosso dall'emozione, ha quasi faticato a terminare le interviste di rito: "Non riesco a guardarvi mi dispiace. Sono davvero emozionato in questo momento. Che gruppo di giocatori. Devo andar via" . L'Argentina piange, ma sono lacrime di felicità: il cammino verso la coppa continua.
La Gazzetta dello Sport
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