Alla scoperta di un workout che rallenta il declino mitocondriale legato all’età
Daniela Cursi Masella
5 aprile - 11:55 - MILANO
Far tornare indietro le lancette dell’orologio biologico è possibile. Basta stimolare il corpo con l’obiettivo di mantenere una condizione di costante vitalità. Si chiama biohacking. È un approccio che consiste nell’apportare cambiamenti strategici alla routine quotidiana per ottimizzare la salute e rallentare l’invecchiamento cellulare.
Il biohacking secondo la scienza
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Il primo passo per ottenere questo “hack” biologico è comprendere che il corpo ha bisogno di stimoli ad alta intensità, che non significa allenarsi per più ore, ma farlo in modo più efficace e mirato. La scienza promette che l’esercizio di breve durata e ad alta intensità (l’HIIT, high intensity interval training) influisce in maniera più marcata, rispetto all’attività fisica moderata, nel rallentamento del declino mitocondriale legato all’età, migliorando la capacità delle cellule muscolari di produrre energia e sintetizzare nuove proteine. È ormai risaputo che l’unico strumento per contrastare l’ossidazione sia l’allenamento mirato. Molte sessioni di fitness sono formulate proprio per combinare allenamento di forza e cardio, con lo scopo di migliorare, non solo la forma fisica, ma anche lo stato generale di salute. In queste fasi di sforzo, i muscoli agiscono come un organo endocrino, rilasciando sostanze che funzionano come una vera e propria medicina interna che determina benessere e bellezza.
brooklyn fitboxing
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Vale la pena citare la Brooklyn Fitboxing. Si tratta di un mix di movimenti ispirati a boxe e kickboxing senza contatto, alternati a circuiti di forza. La sessione dura 47 minuti, ma lo sforzo intenso è in grado di produrre risultati efficaci sia per il fisico che per la mente. Nata in Spagna, la Brooklyn Fitboxing si è velocemente diffusa in Italia. Gli allenamenti alternano coordinazione, esercizi funzionali per la forza e colpi al sacco a ritmo di musica, contribuendo a migliorare agilità mentale e fisica in un contesto divertente e di condivisione. La formula giusta è: brevi sessioni intense per innescare il biohacking; costanza per mantenere i risultati nel tempo. Questo è possibile solo quando l’allenamento smette di essere un obbligo e diventa un momento piacevole.



