L'effetto Batman che fa diventare altruisti: lo studio italiano

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 lo studio italiano

Uno studio italiano dimostra che un evento inaspettato, come la comparsa di “Batman”, rende le persone più attente e disponibili ad aiutare gli altri

Daniele Particelli

30 novembre - 11:45 - MILANO

Siamo affascinati fin da piccoli dai supereroi, persone con poteri straordinari che decidono di mettersi al servizio degli altri e della collettività. Ma cosa succederebbe se, in un normale giorno qualunque, davanti a noi comparisse Batman? Secondo una nuova ricerca italiana, succederebbe qualcosa di sorprendente: diventeremmo più altruisti, più disponibili e più attenti alle necessità degli altri.

Il motivo? Non perché ci sentiremmo osservati da un supereroe, temendo il suo giudizio, ma perché alcuni eventi inaspettati sarebbero in grado di "risvegliarci" dal pilota automatico in cui spesso viviamo, rendendoci più presenti sul momento e più reattivi ai bisogni altrui. Parola degli psicologi dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che hanno deciso di fare un esperimento curioso.

L'esperimento sulla metropolitana di Milano

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Per testare questa ipotesi, il team guidato da Francesco Pagnini, professore di Psicologia clinica, ha scelto un luogo perfetto per osservare la vita in modalità "pilota automatico": la metropolitana di Milano. I ricercatori hanno monitorato il comportamento di 138 passeggeri in due condizioni diverse. Nella prima situazione, quella di controllo, una partecipante all'esperimento, apparentemente incinta, è salita su un vagone della metro insieme a un’osservatrice, chiamata a misurare quanti passeggeri hanno provato a cederle il posto. Nel secondo scenario, identico al primo, è stato introdotto un evento inatteso: un'altra partecipante all'esperimento è entrata nel vagone travestita da Batman.

I risultati hanno ampiamente confermato la teoria dei ricercatori: nella condizione normale solo il 37,66% dei passeggeri ha ceduto il posto alla donna in dolce attesa, mentre in presenza di Batman la quota è salita al 67,21%, due persone su tre. Nei risultati dello studio, gli psicologi hanno evidenziato anche un altro dato curioso: il 44% delle persone che hanno aiutato in presenza di "Batman" ha dichiarato di non essersi nemmeno accorto del supereroe. Lo stimolo inatteso avrebbe quindi agito a un livello più profondo, senza bisogno di consapevolezza esplicita.

Perché un evento inatteso ci rende più altruisti?

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I ricercatori hanno evidenziato come questo fenomeno rientri nel cosiddetto "effetto Batman": un'interruzione improvvisa della prevedibilità quotidiana rompe il flusso della routine e costringe le persone a tornare pienamente presenti. Il cervello, in quei casi, passa dalla modalità automatica a una modalità più vigile e sensibile ai segnali sociali e ai bisogni degli altri.

Si tratta dello stesso meccanismo che, in altri contesti, lega la mindfulness alla maggiore predisposizione ad aiutare. "A differenza dei tradizionali interventi di 'mindfulness' che richiedono un coinvolgimento attivo, questo studio evidenzia come le sole interruzioni situazionali possano essere sufficienti a produrre effetti simili. Ciò suggerisce un potenziale meccanismo attraverso il quale la novità e l'imprevedibilità promuovono il comportamento prosociale, rafforzando le teorie che collegano i cambiamenti attentivi a una maggiore reattività sociale", ha concluso il professor Pagnini.

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