Kostic e Camarda, una tournée per conquistare il ruolo di vice Gonçalo Ramos

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I due giovani hanno iniziato la preparazione dal primo giorno e stanno sfruttando l'occasione per mettersi in mostra. Sono considerati... il futuro, ma non va scartato che uno dei due possa restare almeno fino a gennaio

Kostic e Camarda si stanno giocando l'occasione della vita, quella che tanti giovani sognano: un precampionato per mettersi in mostra e guadagnarsi il ruolo di vice Gonçalo Ramos o almeno un posto nella rosa rossonera di questa stagione. Entrambi ci sperano e a un prestito in una formazione di medio-bassa classifica di Serie A per il momento non pensano. Nella loro mente trova spazio solo il desiderio di indossare ancora la maglia rossonera e di segnare a San Siro. 

KOSTIC GIA' PROMOSSO

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Il montenegrino, che è stato acquistato negli scorsi mesi dal Partizan per tre milioni, in teoria doveva far parte della rosa di Milan Futuro e invece  è stato aggregato immediatamente alla prima squadra. Per caratteristiche tecniche e fisiche (188 centimetri di altezza), ma anche per esperienza (nel 2025-26 ha firmato 12 reti nel campionato serbo, nella poule per il titolo e nelle coppe) merita una chance e nei primi giorni di allenamento a Milanello sta destando un'ottima impressione. Non ha paura di farsi passare il pallone e di dialogare con i compagni. Anzi, è sfrontato, concreto sotto porta e veloce negli spazi. Domenica partirà con i compagni per l'Australia e nelle amichevoli contro Perth Glory, Inter e Chelsea farà il possibile per guadagnarsi spazio e minuti. Nel primo test contro Milan Futuro ha firmato una doppietta lanciando un messaggio preciso: il 2007 nato a Podgorica non è venuto a Milanello per essere... di passaggio. 

CAMARDA E LA SPALLA

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Francesco è invece reduce dal prestito al Lecce dove non ha vissuto la stagione che sperava a causa dell'infortunio alla spalla destra (operazione a fine gennaio per la ricostruzione del cercine glenoideo; stop di circa tre mesi). Il Milan lo ha controriscattato dalla società pugliese perché in lui crede ciecamente, tanto è vero che gli ha rinnovato (e adeguato economicamente) il contratto fino al 2031. Camarda ha voglia di confermare di essere cresciuto e di poter essere utile alla sua squadra del cuore. Pure lui, milanista nel dna, è andato in gol nell'amichevole contro Milan Futuro di domenica. E pure lui sta dimostrando di "reggere" l'impatto con i colleghi più esperti. Del resto, come Kostic, anche lui è abituato a stare tra i grandi e a dispetto dai 18 anni compiuti a marzo, è pronto a far capire che con la maglia del Diavolo può recitare la sua parte. Grande o piccola lo vedremo durante il 2026-27.

LISTE

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Se Amorim dovrà fare una scelta tra i due, la valutazione dipenderà da vari fattori. Non solo dalle caratteristiche tecniche. Per esempio attenzione alla lista Uefa: Camarda è cresciuto nel Milan e dunque non occuperebbe uno dei 17 posti liberi nella lista A perché andrà in lista B, quella riservata ai giovani con almeno due anni all'attivo nel vivaio del club. Un bel vantaggio. Kostic invece per entrare nella lista europea, dovrebbe far parte della lista A essendo extracomunitario e tesserato per il Milan solo da poche settimane. L'altra valutazione andrà fatta sulle prospettive di crescita: Camarda nel 2025-26 ha giocato poco e si è infortunato; Kostic invece è stato utilizzato assai più di frequente. Fermo restando che allenarsi con giocatori importanti durante la settimana aiuta a migliorare, specialmente se dal mercato arriverà un altro 9 per la panchina, per fare da vice di Gonçalo Ramos, è l'italiano ad avere più necessità di minuti in campo. Insomma, le valutazioni sono varie e il Milan le farà senza fretta. Adesso metterà i due ragazzi alla prova tra Glasgow, Perth e Giacarta. Poi si vedrà.

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