Ivana aveva spopolato nel 2022 in Qatar per i suoi outfit provocanti: "Non ho rapporti con i giocatori, ma la federcalcio croata mi tratta male. La Fifa invece..."
Ivana ci riprova. Da influencer a deejay, con un nome d’arte: Knolldoll, la crasi fra il cognome (Knoll) e una parola che in inglese significa Bambola. La ricordate? E’ la tifosa croata che destabilizzò il Qatar nel mese mondiale per i suoi outfit provocanti. Beh: dopo quell’esperienza ha continuato a seguire la Croazia nelle grandi manifestazioni. E’ andata in Germania per l’Europeo e sta seguendo il Mondiale in America, dove peraltro abita. In più si è lanciata nel mondo musicale. E a 33 anni ha suonato il suo brano, We are people, al fan festival di Los Angeles davanti a 40.000 persone. Ha avuto un discreto successo, dicono.
Ivana, come è nata la nuova carriera?
“Nel 2023 ho deciso di provare qualcosa di diverso. Sentivo una vena artistica e ho scoperto di poter fare della buona musica. Techno, house. In questo momento sono in tour e girerò con la mia nuova traccia in tutti gli Stati Uniti”.
Continua però a seguire la Croazia.
“Certamente. Non mi perdo una partita. E’ il terzo Mondiale che seguo dal vivo. E questo è persino più comodo, visto che abito a Miami”.
Quattro anni fa fece notizia per i suoi bikini. Continua a indossarli?
“Non sono bikini, prego. Sono top sportivi, da stadio”.
Ok, continua a indossarli?
“Certo. Mi piacciono, c’è qualcosa di sbagliato?”.
Nessun giudizio, era solo per sapere. Dove può arrivare la Croazia?
“Vediamo. Contro l’Inghilterra abbiamo giocato un buon primo tempo ma siamo andati male nel secondo. Ora restano 6 punti, pensiamo a prenderceli per superare il primo turno”.
Poi?
“Poi vediamo. Sono anni che si dice che la nostra squadra sia vecchia, però non molliamo mai. La qualità per andare avanti di sicuro non ci manca”.
Modric forse lascerà il Milan. Cosa ne pensa?
“Penso che Luka meriti di concludere la carriera nel modo che lo rende più felice. Ma non so cosa abbia in mente, né mi permetto di dargli consigli”.
Non ha rapporti con la squadra? Anche i giocatori guardano i social media.
“Nessun rapporto. Io sono solo una tifosa, ci tengo a specificarlo. Anche se alla federazione croata non sono mai piaciuta. Non mi hanno trattato bene”.
Alla Fifa invece piace: l’hanno pagata per salire su un palco e suonare.
“Ed è stato bellissimo, emozionante. Ma mi sembra tutto normale: sono stata ingaggiata per uno spettacolo e ho accettato l’offerta. Se chiami Ricky Martin non lo paghi?”.



