Knicks, la corsa al titolo mette a soqquadro New York: arresti, feriti e polemiche

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Dai festeggiamenti improvvisati alle tensioni con la polizia, le Finals stanno mettendo alla prova la gestione della sicurezza attorno al Madison Square Garden e in città

12 giugno - 18:21 - MILANO

È un bel momento per essere a New York, soprattutto se ami lo sport. E i Knicks in particolare. È estate, il Mondiale di calcio è quasi arrivato in città e la squadra di Brunson e compagni è a una vittoria dal titolo che manca dal 1973. Guardando i newyorchesi, l’atmosfera ricorda quella degli ultimi giorni di scuola: euforia, voglia di stare insieme. Peccato che accanto a tifo, gioia e condivisione si siano visti anche episodi di violenza, arresti, aggressioni e comportamenti ben oltre il limite. L’ordine pubblico per le strade di New York durante queste Finals Nba è diventato un tema.

arresti

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Dopo i 15 arresti seguiti a gara-2 , giocata peraltro a San Antonio, e l'aggressione a un tifoso degli Spurs in strada dopo gara-3 da parte di un gruppo di persone, il bilancio di gara-4 è stato di 15 arresti e 41 fermati. Le strade durante e dopo le partite di queste Finals stanno diventando un vero pandemonio. L'NYPD ha dichiarato che circa 10mila persone si sono radunate attorno al Madison Square Garden e che, mentre prendeva forma la clamorosa rimonta dei Knicks, la situazione è diventata sempre più caotica. "Ancora una volta, grandi folle di persone hanno tenuto comportamenti incredibilmente sconsiderati e pericolosi, sia durante che dopo la partita", ha dichiarato la polizia in un comunicato. "Questo dimostra perché l'NYPD abbia aumentato la propria presenza dentro e intorno al Madison Square Garden". La gente ha bloccato le strade e trasformato ogni elemento dell'arredo urbano in una tribuna improvvisata, lanciando oggetti contro gli agenti, dieci dei quali sono rimasti feriti.

watch party, dolan vs Mamdani

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Tra l’arrivo di Trump per gara-3, che ha reso ancora più complessa la situazione con misure di sicurezza straordinarie e una zona praticamente paralizzata, e i problemi di ordine pubblico legati ai festeggiamenti spontanei, organizzare un watch party al Madison Square Garden si è rivelato più una fonte di polemiche che una realtà concreta. Il tema della sicurezza accompagna New York ormai da settimane: già durante le finali di Conference la polizia era stata costretta a effettuare diversi arresti per gestire i festeggiamenti fuori controllo attorno al Garden. La questione è finita anche al centro di uno scontro politico tra il proprietario dei Knicks James Dolan e il sindaco Zohran Mamdani. Il watch party, una riunione all’aperto davanti a un maxischermo per seguire le partite, che era previsto all'esterno del Madison per gara-4 è stato cancellato poche ore prima della partita: Dolan ha accusato la città e la polizia di aver imposto restrizioni eccessive, mentre Mamdani ha replicato che la città aveva regolarmente approvato il permesso richiesto dal Garden e che la cancellazione era stata una scelta dello stesso Dolan. "Il Madison ha richiesto un permesso per un watch party da 500 a 999 tifosi. Lo abbiamo approvato. Il signor Dolan ha poi deciso di cancellare l’evento. So che questo sta spezzando il cuore di tutta la nostra città". Ora New York si trova così a dover cercare un equilibrio tra le esigenze di ordine pubblico e la voglia di festa di una città che aspetta un titolo Nba dal 1973.

La Gazzetta dello Sport

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