La Norvegia festeggia la vittoria nella staffetta e celebra il suo uomo razzo, che centra un record dopo l'altro. A Milano Cortina può arrivare a sei ori su sei: sarebbe un altro primato di tutte le discipline olimpiche legate a neve o ghiaccio
15 febbraio - 20:53 - TESERO
Un momento di silenzio, poi urla disumane: sulla neve di Tesero i fondisti norvegesi festeggiano l'oro nella staffetta e omaggiano la loro locomotiva, Johannes Klaebo, che ha appena stabilito il record degli invincibili, 9 ori olimpici spalmati su tre edizioni dei Giochi invernali. Nessun atleta nello sci nordico era mai arrivato a questi livelli di efficienza. Rocket Man, l'uomo razzo come viene chiamato in patria, sta superando ogni limite. E non ha ancora concluso la sua rincorsa: nella gara a squadre di mercoledì e nel gran finale di sabato, la 50 chilometri che per lui è una passeggiata, arriverà verosimilmente a 11 vittorie olimpiche e soprattutto al pieno 6 su 6 a Milano Cortina, che è un altro record di tutte le discipline olimpiche legate a neve o ghiaccio.
cannibale
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Lo hanno paragonato a Tadej Pogacar, il miglior ciclista in circolazione. Ma forse gli fanno torto, perché Pogacar ogni tanto concede qualche corsa agli avversari. Klaebo invece non perde mai. Come raccontavano i tecnici italiani, che hanno finalmente celebrato la prima medaglia nella staffetta dopo molti giorni di sofferenza, "nel fondo si gareggia solo per il secondo posto". Ma cosa ha di unico questo atleta? Basti pensare ai meme scherzosi che lo raccontano sui social come il connazionale Erling Haaland, capace di scappare sugli sci come l'attaccante del City sfugge ai difensori. In verità Klaebo ha inventato una modo di correre, una postura, un equilibrio che nello sci di fondo prima non esistevano. Adesso tutti provano ad imitarlo, soprattutto nelle gare a tecnica classica nelle quali si possono muovere i bastoncini solo su e giù dentro ai solchi chiamati binari. Ma nessuno possiede le qualità, anche fisiche, per contrastarlo. Il francese Mathis Desloges, già tre argenti in questa Olimpiade, è stata una bella sorpresa ma resta molto lontano nei tempi dal più forte.
fissazioni
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Klaebo è un fenomeno da studiare a tutto tondo, anche quando toglie gli sci. Non per caso in Norvegia la sua storia è diventata un popolare docu-film, prodotto dal fratello. Johannes è un perfezionista, un maniaco dei dettagli. In ritiro con i compagni, a Cavalese, ha chiesto e ottenuto che in sua presenza tutti i membri della delegazione indossassero le mascherine protettive, per evitare la potenziale trasmissione di virus a ridosso delle competizioni. Alla vigilia delle gare non incontra mai i giornalisti, per la stessa ragione: dopo l'allenamento va a riposare e si rilassa con la grande passione, i videogames on line, che ha potuto coltivare con difficoltà in Trentino perché nella sua stanza d'albergo la connessione funzionava male. "Sono pronto a pagare qualunque cifra a chi verrà a sistemare internet nella mia camera. Ho una vera dipendenza dai giochi". Soprattutto i Giochi con la G maiuscola.


