Il leader del mondiale: "Sto bene e sono carico, le Ferrari sono il rivale più temibile anche qui a Zandvoort. Ho seguito gli Europei di nuoto e atletica, mi dispiace per il mio amico Furlani"
21 agosto - 08:29 - ZANDVOORT (OLANDA)
L’entusiasmo è quello di sempre, forse anche di più. Kimi Antonelli sfreccia con il suo monopattino per il paddock della Formula 1, nel giovedì olandese che segna l’inizio del weekend di gara di Zandvoort, con una spensieratezza, quella dei suoi quasi vent’anni, che convive con la calma che lo ha accompagnato per tutto il corso della prima metà del campionato. Archiviate le vacanze estive, il pilota bolognese della Mercedes è pronto a riprendere il lavoro da dove lo aveva interrotto a fine luglio, nel ruolo ormai consolidato del più giovane leader di un Mondiale mai passato per la F.1. "Anche se un po’ di divertimento al mare - ammette - proprio mi ci voleva".
Quanti giorni ha resistito, in vacanza, prima di andare a correre sui kart?
"Due (ride, ndr). Ci volevo andare già il primo giorno, ma mi dispiaceva per i miei amici. Poi ci sono tornato cinque o sei volte. Però dai, a parte quello credo di essere riuscito a staccare bene dalla Formula 1 per due settimane, anche se il rientro è stato un po’ traumatico".
Perché?
"Eh, in Sardegna era come vivere su un altro fuso orario. Ci svegliavamo alle 13 e poi non c’erano piani, andavamo un po’ seguendo la corrente, facendo quello che ci andava. È stato bello, ho incontrato tanti amici che erano lì in vacanza, come Marco Belinelli e Alberto Tomba, ma anche Toto Wolff, Verstappen, Briatore...".
Con Tomba com’è andata?
"Alberto è un grande! Ci eravamo già conosciuti ma è stato bello passare un po’ di tempo con lui, sentire i suoi aneddoti. Forse riesce a venire a Monza per il Gran Premio, sarebbe fantastico. Comunque in generale sono state delle belle vacanze, quello che mi serviva per ripartire con ancora più carica".
Adesso sono tornati gli impegni della F.1.
"Sì, ma io ho iniziato la scorsa settimana con il training camp in Germania, per la preparazione fisica. Quello sì che è stato un trauma. Primo giorno, vasca ghiacciata. Poi allenamento in piscina. Non riuscivo a pensare, forse mi ero rilassato troppo, ma è stata una delle mattinate più difficili della mia vita, sembravo uno zombie. Però devo dire che mi è servito perché adesso sono pronto a rimettermi in pista, non vedo l’ora di correre".
E si riparte subito con un weekend con gara Sprint. Che aspettative avete come squadra?
"Ci aspettiamo che McLaren sia molto veloce, visto come sono andati a Budapest dove hanno vinto il loro primo GP dell’anno e considerando che qui sono sempre andati forte, e anche Ferrari dovrebbe andare bene, perché credo portino aggiornamenti. Poi non bisogna mai dare fuori dai giochi Max, soprattutto qui che è a casa sua. Credo che sarà tirata e sarà interessante vedere come le varie macchine risponderanno a questa pista, anche in base alla possibilità di pioggia e agli sviluppi dei nostri avversari".
Mercedes da qualche mese non porta invece aggiornamenti importanti. Quando arriveranno?
"Abbiamo un piano per la seconda parte della stagione. L’ultimo aggiornamento per il miglioramento delle performance è stato a maggio in Canada, qui in Olanda portiamo una cosa piccolina, che teoricamente non dovrebbe darci molto vantaggio, mentre il pacchetto più importante arriverà tra qualche gara, quindi nel frattempo sarà molto importante massimizzare i risultati perché abbiamo ancora un’ottima macchina e dobbiamo continuare a spingere".
Visti i problemi di affidabilità avuti dal via della stagione, presto arriverà per lei una penalità per la quinta power unit utilizzata. Sa già quando la sconterà?
"Sì, lo faremo a Monza. So che è il mio GP di casa e ovviamente mi dispiace partire indietro per penalità (10 posizioni rispetto alla qualifica se cambia solo il motore termico, ndr) , ma è una decisione arrivata da me, dopo un confronto con il team. Monza è una pista in cui è facile sorpassare. E avere un motore nuovo lì ci darà la possibilità di recuperare. In questo momento penso più al campionato che al singolo risultato e, sapendo di dover fare questo cambio motore, Monza è semplicemente in cima alla lista delle piste in cui è meglio prendere penalità".
Che clima si aspetta arrivando al GP di casa da leader del Mondiale?
"Non vedo l’ora! Ho una sorpresa per il casco, sarà bellissimo. E penso ci sarà tanto tifo, sarà una carica incredibile di energia".
Prima però ci sarà un’altra festa: quella del suo ventesimo compleanno, il prossimo martedì. Ha organizzato qualcosa?
"Sì, festeggerò con i miei amici, ho organizzato una bella cosa in Italia, visto che sarà nella settimana libera prima di Monza. Ci sarà anche il Bez!".
Bezzecchi, reduce dal recupero lampo in MotoGP dopo l’infortunio alla clavicola. L’ha sentito?
"Gli ho scritto anche dopo il suo rientro a Silverstone. Era parecchio dolorante, ma è stato un leone nel tornare subito in pista. Spero si riprenda completamente in queste settimane, perché la stagione anche in MotoGP è molto intensa. Con lo sport italiano stiamo facendo grandi cose un po’ dappertutto ultimamente".
Ha seguito gli Europei di nuoto e atletica?
"Sì, mi ha gasato soprattutto Sara Curtis, che dopo il record del mondo ha detto che voleva distruggere tutto e questo dimostra quanta grinta ha. Nell’atletica invece mi dispiace per il mio amico Mattia Furlani, che si è infortunato, ma sono sicuro tornerà alla grande. Intanto io cerco di fare del mio meglio qua in Formula 1".
Al momento ha un vantaggio di 50 punti. Chi vede come maggior avversario?
"La Ferrari. Oltre agli aggiornamenti aerodinamici avrà anche il motore nuovo, con l’Aduo, e lo vedremo a Monza. Sarà interessante capire quanto guadagnerà con quello. La McLaren sarà comunque fortissima: vedremo quanti aggiornamenti riusciranno a portare, credo che questo sia l’ultimo grosso pacchetto, che concluderanno a Baku".
Il suo amico Verstappen intanto ha rinnovato con Red Bull fino al 2030. Se lo aspettava?
"Sinceramente, io non ho mai pensato che Max potesse davvero ritirarsi. Lui ama troppo le corse".
Si è parlato anche di lui in Mercedes. Le sarebbe piaciuto averlo come compagno di squadra?
"Sarebbe stato tosto, ma anche molto bello credo, perché sarebbe un’opportunità soprattutto per studiare da vicino come lavora un campione come lui e poi per confrontarsi a parità di macchina. Comunque sono felice con George (Russell), anche con lui sono cresciuto tanto, e ora mi concentro sulla squadra e sul resto del campionato".
Un campionato che, in caso di cancellazione dei Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi, potrebbe chiudersi a Imola. Le piacerebbe?
"Sì, finire la stagione in Italia sarebbe fantastico. Anche se mi piacerebbe arrivarci a giochi già finiti. Per godermi l’ultima gara a mente libera, diciamo".


