Kimi: "Bacio l'auto ogni giorno, c'è una connessione spirituale. Dopo il GP vado in barca, e papà farà il DJ"

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Il leader del Mondiale prima del GP in Ungheria: "Alla mia Mercedes prima o poi darò un nome, penso che se la tratto bene poi lei ricambierà... Dopo l'Hungaroring vacanze con gli amici, mio padre mi farà da chef e metterà la musica"

24 luglio - 09:26 - BUDAPEST

Un bacio per iniziare il fine settimana. Kimi Antonelli entra nel box numero 12 dell’Hungaroring seguendo una ritualità ormai consolidata: prima il cinque a tutti i meccanici del garage, poi l’attenzione rivolta alla sua W17, la “bestia” come la chiama Kimi. Il leader del Mondiale, reduce dalla vittoria del suo sesto GP stagionale a Spa, si piega sull’halo e dà un bacio alla vettura, un augurio per cominciare al meglio l’ultimo weekend della stagione prima della pausa estiva e per lasciare il paddock con un vantaggio "speriamo ancora più grande" dei 45 punti che oggi distaccano da Lewis Hamilton, secondo in classifica.

Quella del bacio alla sua Mercedes è una tradizione?

"Sì, la bacio tutti i giorni, mattina e sera. Perché la macchina sarà anche un oggetto ma io sento di avere una sorta di connessione spirituale con lei. Penso: se la tratto bene lei ricambierà. Non le ho ancora dato un nome, ma voglio darglielo, vediamo in base ai risultati quale sarà". 

Per ora i risultati dicono che lei, qualsiasi sia la posizione finale qui in Ungheria, andrà in vacanza da leader. Che effetto fa?

"Eh, non è male. Sono molto tranquillo e mi godrò le vacanze più dello scorso anno, perché so di aver fatto un gran lavoro con il team in questa prima parte della stagione, non ho dubbi sul mio futuro e quindi posso pensare solo a correre. Sento però di avere davvero bisogno di una pausa: il lavoro su questa stagione è iniziato il 3 di gennaio, sono stati più di sette mesi di fuoco, e mi serve staccare un po’, divertirmi e pensare ad altro, per poi riprendere nel migliore dei modi. Anche se so che dopo quattro giorni mi sarò già stancato". 

Non siamo i favoriti ma anche a Monaco non lo eravamo e poi invece siamo andati fortissimo

Si porterà il simulatore in vacanza?

"No (ride, ndr) però so che vicino a dove sarò c’è una pista di kart, quindi finirò sicuramente lì con gli amici".

Quali sono i programmi?

"Andrò un po’ in barca con gli amici e ci sarà anche mio padre, lui farà da chef per tutti e pure da dj. Lui da ragazzo per raccogliere i soldi per correre faceva il dj nei locali, anche durante i weekend di gara, e ancora adesso si diverte a mettere i dischi".

La sua sorellina Maggie come vive questo momento?

"Bene, diciamo che sa come cavarsela. Poco tempo fa era a Riccione e ha fatto un mercatino con una sua amica, dove vendevano vari oggetti e lei per vendere di più si è messa a fare affari dicendo alle persone che se compravano due cose al posto di una, lei regalava una mia cartolina firmata come omaggio. Ha funzionato alla grande, dopo un’ora ha fatto sold out".

Prima delle vacanze però c’è ancora una gara, dove Mercedes non parte da favorita. Che idea si è fatto sull’Hungaroring?

"Penso che la Ferrari andrà molto molto forte, ma anche la McLaren dovrebbe andare bene perché hanno portato un aggiornamento importante. Io poi parto con un ulteriore svantaggio perché salterò le FP1, in pista al mio posto ci sarà Vesti, quindi sarò un po’ in rincorsa. Non siamo i favoriti ma anche a Monaco non lo eravamo, e poi invece siamo andati fortissimo".

Cambia qualcosa, nel suo approccio al fine settimana, sapere di essere favorito o meno?

"Devo dire che partire da sfavorito mi dà quasi più gusto, perché c’è quella carica speciale data dal voler fare meglio delle aspettative, proprio come successo a Monaco".

Dopo la vittoria di Spa ho dormito tantissimo: credo di essermi svegliato alle 14. Ma è un periodo molto intenso

Arriva qui dopo una vittoria importante a Spa. Se l’è goduta?

"Sì, è stato molto bello. La sera sono tornato in Italia e ho guardato la finale dei Mondiali, poi il giorno dopo ho dormito tantissimo, credo di essermi svegliato intorno alle 14. Però il periodo è molto intenso: lunedì sera ero già in Inghilterra per preparare il lavoro in vista della gara di Budapest".

Lo scorso weekend è stato, al contrario, molto duro per il suo compagno di squadra George Russell. Ne avete parlato?

"Sì, George ha avuto un problema di programmazione del software della sua power-unit, che gli ha fatto perdere qualcosa in termini di prestazioni. Non tutto è stato causato da quello, ma il problema ha contribuito. Con queste nuove power-unit può succedere, a me per esempio è capitato in Australia dove sui rettilinei perdevo tre decimi. Ma l’importante è capire il problema e risolverlo come team".

Qui in Ungheria c’è Casey Stoner, ex campione del mondo di MotoGP. È suo ospite?

"Sì, è qui con noi della Mercedes. Casey è tifoso di Formula 1 e quando è arrivato c’era Bono, il mio ingegnere, che era super eccitato perché è un grande appassionato di moto. Va anche in pista a girare con le moto insieme alla sua fidanzata quando può".

Un altro mito del motociclismo, Valentino Rossi, ha detto che tiferà per lei nel confronto con la Ferrari. Le fa piacere?

"È un onore ovviamente, Vale è un amico ma soprattutto un mito. Sapere di avere il suo supporto è speciale. E stiamo anche organizzando qualcosa insieme...".

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