Il tecnico bianconero sa che a inizio ritiro dovrà fare i conti con una rosa ancora incompleta e vuole testare il brasiliano da regista
Pazza idea. Oppure semplicemente l'obbligo di fare di necessità virtù. Luciano Spalletti tra poco più di una settimana inizierà il ritiro per la prossima stagione con una Juve ancora incompleta. Colpa della mancata qualificazione alla Champions League, che ha ridotto il budget e allontanato quei profili di personalità ed esperienza internazionale che contava di poter avere a disposizione, ma pure della rivoluzione societaria, che ha portato l'ad Carnevali in carica soltanto a metà giugno. Per questo, in attesa di capire come si evolverà il mercato, l'allenatore toscano vuole valutare i calciatori di rientro dai prestiti, nella speranza di poter cogliere qualche opportunità inattesa. E, tra questi, quello che lo intriga di più è Douglas Luiz.
juve, al raduno pure douglas luiz
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A differenza dello scorso anno, quando si presentò in ritardo all'appuntamento con la nuova stagione alla Continassa in polemica per il trattamento ricevuto nella prima annata juventina, il brasiliano è atteso puntuale lunedì prossimo a Torino. Intanto, ha ricaricato le batterie in vacanza, tra Ibiza, Mikonos e il Brasile, da dove, negli ultimi giorni, si collega spesso in diretta su Twitch, mostrando ai suoi follower lunghissime partite "casalinghe" di footvolley con gli amici. Il doppio prestito tra Nottingham Forest (fino a gennaio) e Aston Villa non ha contribuito a rilanciarlo: appena 20 partite da titolare su 34 complessive, per un totale di 1.591' e con uno score di un gol e 2 assist. Meglio di quanto fatto a Torino sotto le gestioni Thiago Motta e Tudor, ma niente in confronto alla "doppia doppia" di reti e passaggi decisivi con i Villans nel 2023-24, che convinsero il dt della Juve Giuntoli a investire 50 milioni (28 più i cartellini di Barrenechea e Iling-Jr.) per assicurarsi l'allora miglior centrocampista della Premier.
spalletti e il piano di rilancio di douglas luiz
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Al netto degli infortuni che hanno tormentato Douglas Luiz da quando si è trasferito in bianconero (7 di natura muscolare nelle ultime due stagioni), Spalletti è curioso di testarlo durante le prime settimane di lavoro alla Continassa, prima della partenza per la tournée di agosto tra Hong Kong e Australia. L'ex ct della Nazionale, infatti, è convinto che la tecnica e le geometrie del brasiliano non si siano improvvisamente dissolte e che potrebbero tornare a brillare nella sua manovra palleggiata e nel suo gioco "dominante". L'allenatore della Juve, insomma, vorrebbe sperimentarlo come regista, sulla falsariga di quanto fatto con Pizarro a Udine e Roma, Brozovic all'Inter e Lobotka a Napoli. Per ora una pazza idea. Ma chissà che non possa rivelarsi una "spallettata" in piena regola...


