Bologna pista calda: gli emiliani offrono 14 milioni, ma vogliono collegare la vendita di Lucumì. Gli altri nomi nella lista dei sacrificabili non garantiscono l'intera somma
Il primo colpo di mercato targato Giovanni Carnevali alla Juve dovrà essere economico. Entro il 30 giugno, infatti, per rispettare i paletti della Uefa servirà incassare una plusvalenza di circa 13 milioni di euro, che sarà necessaria quindi per questioni di Fair Play Finanziario chiudendo così l'esercizio 2025/26, all'interno del percorso fissato per arrivare all'equilibrio nel 2027/28. In attesa dell'ufficialità legata al nuovo settlement agreement, che arriverà nei prossimi giorni e che continuerà a obbligare il club a tenere i conti in ordine.
IN USCITA
—
Anche per questo il nuovo ad ha aggiornato la lista dei sacrificabili, dopo una serie di valutazioni tecniche ed economiche. Le esigenze di bilancio devono fare i conti con il mercato e le sue regole, ecco perché il punto di caduta potrebbe allontanarsi un po’ dalle intenzioni iniziali. Il primo della lista pronto a lasciare è Miretti, che vuole giocare di più rispetto a quanto fatto nell’ultimo anno alla Juve: il 2003 aveva vissuto una buona stagione in prestito al Genoa nel 2024-25, ora intende fare il salto di qualità. È per questo che ha dato il proprio gradimento al Bologna, pur essendo corteggiato da club che fanno la Champions come Villarreal e Como. Sta agli uomini della Continassa trovare ora l’intesa economica: Sartori, ds degli emiliani, si è spinto a proporre fino a 14 milioni (uno in meno della richiesta di 15), ma vuole garantirsi la vendita di Lucumì più avanti. Tra la valutazione del difensore e la possibile offerta della Juve c’è una distanza piuttosto notevole.
PLUSVALENZA
—
Lucumì ha una clausola di 28 milioni sboccabile a luglio, il Bologna è disposto a fare uno sconto in caso di maxi-accordo ma l’operazione dev’essere significativa per i conti. Alla Juve un difensore mancino torna utile e il colombiano rispecchia l’identikit ricercato, ma alla Continassa vorrebbero contenere i costi più possibile. Ecco perché, parallelamente al fronte di mercato più caldo, la Juve resta in ascolto sugli altri potenziali tavoli, in modo da costruire la strada per il saldo. Gli altri giocatori in uscita, come Cabal o Adzic, non riescono a garantire da soli la somma necessaria, e bisognerebbe fare i conti anche con le cessioni di Gatti o Di Gregorio. Alcuni con le valigie in mano, come Koopmeiners e Openda, pesano troppo per ipotizzare il ricavo di un beneficio. Mentre chi potrebbe dare una grande mano come David, che è arrivato a zero, non vuole saperne di andar via. Può partire Cambiaso, ma servono almeno 35 milioni.



