Juve, all'attacco: per Ekhator è fatta, visite nella notte. E c'è il rilancio per Kolo Muani

2 ore fa 1

Definito l’accordo col Genoa, la punta già a Torino, affare da 18 milioni: ai rossoblù Puczka. Per il francese alzata la cifra per il prestito iniziale nell'offerta al Psg. David potrebbe restare

Filippo Cornacchia

Giornalista

1 luglio - 00:42 - MILANO

Uno esce e uno entra. Nel giorno dell’ufficialità dell’addio di Dusan Vlahovic, ora a tutti gli effetti uno svincolato di lusso, la Juventus batte un colpo in attacco. Affare lampo col Genoa per Jeff Ekhator, “cotto e mangiato” in meno di due giorni. La corsa contro il tempo delle ultime 48 ore, cominciata lunedì a Rimini durante la cerimonia del calciomercato e proseguita ieri notte a Torino con le visite al JMedical, si è conclusa col lieto fine. Il 19enne azzurrino, cresciuto nel vivaio rossoblù e fresco di debutto nella Nazionale maggiore contro la Grecia (7 giugno), sbarca nel mondo Juve dopo due stagioni in prima squadra, 57 presenze e 5 gol. Operazione da 18 milioni e “made in Italy”. Percorso inverso per il terzino della Next Gen bianconera David Puczka, trasferitosi in Liguria per 5 milioni. Ekhator dà il via alla rivoluzione del reparto offensivo della Signora e stoppa il cronometro di Luciano Spalletti, che aspettava da sei mesi – primo gennaio 2026 – una punta strutturata dopo gli svariati “no, grazie” invernali incassati dal ds Ottollini sotto la gestione Damien Comolli: da Mateta a En-Nesyri.

Si scalda Kolo

—  

 I 188 cm del genoano, che Ottolini ha visto decollare da vicino nel periodo da ds rossoblù, non bastano al tecnico e alla Juventus per sostituire Vlahovic . Il nuovo ad Giovanni Carnevali, infatti, sta stringendo per Randal Kolo Muani, un’altra delle punte sfuggite a gennaio. Nei giorni scorsi Carnevali ha incontrato di persona il Psg e i contatti sono proseguiti lunedì tramite i soliti intermediari. Scongelati i rapporti con i parigini, si tratta a oltranza per trovare l’accordo in tempo per il raduno del 13 luglio alla Continassa. Kolo Muani è fuori dal progetto di Luis Enrique, ma i campioni d’Europa oltre che di prezzo (almeno 40 milioni più bonus) ne fanno una questione di futuro. A Parigi vogliono essere sicuri che stavolta la separazione dall’ex Juventus e Tottenham sia definitiva. Carnevali e gli agenti di Kolo Muani, di casa al Psg, stanno cercando le tessere giuste per concludere il puzzle. L’ultima idea è quella di alzare la cifra del prestito iniziale in modo tale da rendere scontato – ma ufficialmente non obbligatorio a livello di bilancio – il riscatto dell’estate prossima.

Valutazioni

—  

Kolo Muani sarà il primo attaccante, Ekhator il terzo, quello più giovane e di completamento del reparto. Tra l’esperto francese - 10 gol nei sei mesi di prestito a Torino e 5 nel 2025-26 col Tottenham - e l’esuberante azzurrino ci sarà spazio per un’altra punta, cessioni permettendo. Se Vlahovic ha già salutato a zero, Lois Openda verrà prestato e per Arek Milik si cercherà una soluzione. Più fluida la situazione di Jonathan David, che vorrebbe una nuova chance in bianconero. Il canadese può anche restare come alternativa a Kolo Muani: dipenderà dalle offerte. Spalletti, in realtà, spera ancora di sostituire l’ex Lilla con un nove fisico che ami l’area di rigore più di Kolo. Carnevali ha allontanato il possibile dietrofront su Vlahovic e per Sorloth aspetta di capire come evolveranno i discorsi con l’Atletico per il ritorno a Madrid di Nico Gonzalez e quelli per Matteo Ruggeri, nel mirino in caso di sacrificio di Andrea Cambiaso (sull’ex laterale dell’Atalanta ci sono anche Roma e Fiorentina). L’altra priorità resta il portiere: in calo le quotazioni del “Dibu” Martinez (Aston Villa), salgono invece quelle di Guglielmo Vicario del Tottenham. Sempre in lista Vanja Milinkovic-Savic, in uscita dal Napoli.

Leggi l’intero articolo